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Sant’Agostino, critiche al progetto

I consiglieri di opposizione contestano il sindaco: «Ne parli anche in consiglio»

COMACCHIO. Lo spunto è la prossima visita istituzionale del ministro alla cultura Dario Franceschini, che sabato prossimo nella sala polivalente “San Pietro” a palazzo Bellini parteciperà all’incontro “#Comacchio: cantieri di cultura per investire in bellezza”. Il tutto ad un anno dalla candidatura di Comacchio a capitale italiana della cultura, che vide la città lagunare arrivare ad un passo dal sogno.

Non la pensano allo stesso modo due consiglieri dell’opposizione, Emanuele Mari (capogruppo di Forza Italia) e Maura Tomasi (capogruppo Lega Nord), che chiamano in ballo direttamente il sindaco Marco Fabbri su alcuni temi, in particolare il recupero del complesso di Sant’Agostino.

«Vorrei ricordare al sindaco Fabbri - dice Mari -, non solo che la città di Comacchio è di tutti, e non di una parte politica, ma pure che, come consigliere comunale, gradirei che i grandi temi e i “cantieri della cultura”, compreso il recupero di Sant’Agostino, il reperimento dei relativi fondi e gli incarichi, che a regolari cadenze temporali ritornano e vengono pubblicamente illustrati nei salotti con grandi ospiti, fossero sottoposti anche al consiglio dove, in oltre sette mesi dal giugno scorso, mai sono approdati. Organo, il consiglio che, seppur solo nella minoranza, non essendo condotta monocraticamente, sa esprimere costruttive opinioni».

La Tomasi entra nel dettaglio del recupero, prendendo posizione sulla scelta del progetto vincitore: «Selezionare come vincitore un progetto redatto da un collega di un membro della commissione giudicatrice è scelta quantomeno inopportuna - commenta -. L’architetto (Stella, ndr) risulta essere collega di lavoro dell’unico membro esterno della commissione giudicatrice dell’opera. Ci chiediamo come questo possa essere compatibile con la necessaria trasparenza ed equità da usare quando si tratta di un concorso pubblico... Il Comune ha accelerato il più possibile, forzando le tappe di un passaggio delicatissimo per la città, com’è la nascita di un nuovo polo culturale, per arrivare in tempo all’appuntamento pre-elettorale con il ministro Franceschini».



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