Quotidiani locali

Sgarbi occupa due caselle e sfida Di Maio a casa sua

Il critico d’arte: candidato del centrodestra a Pomigliano contro il leader M5s Il patto federativo con Forza Italia offre un’altra chance da capolista a Ferrara

Con Vittorio Sgarbi non si può mai essere sicuri di nulla fino all’ultimo momento, ma la situazione delle candidature elettorali che lui stesso ha illustrato ieri sembra effettivamente vicina alla quadrature. Dunque, il critico d’arte di Ro era sul punto di firmare con Forza Italia l’accettazione per il collegio uninominale Camera di Pomigliano d’Arco, nel Napoletano, e per il listino plurinominale Ferrara-Modena, mentre si allontanava l’ipotesi di una candidatura alle Regionali lombarde. «È Forza Italia ad avermi spinto verso la candidatura a Pomigliano d’Arco, per sfidare direttamente il leader M5s, Luigi Di Maio, che si presenta lì - raccontava lo stesso Sgarbi - Evidentemente vengo considerato all’altezza di un capo politico, penso di poter fare una bella campagna elettorale contro Di Maio e a questo punto posso attendermi il riconoscimento di un ruolo di rilievo nella prossima legislatura. Ministro? Eh, bisogna vedere se il centrodestra riesce ad arrivare al 40%, altrimenti la vedo dura». Niente scontro diretto con il ministro Franceschini, in ogni caso, «ma no, non voglio incrociarmi con lui».

L’altra collocazione elettorale di Sgarbi nelle liste forziste era, a ieri, il posto di capolista nel plurinominale Ferrara- Modena, dove la notorietà e spinta del singolo certo contano ma che dipende in gran parte del risultato di partito, al momento in secondo piano in regione rispetto alla Lega. Per questa strada, insomma, la via al Parlamento sembra in salita, anche se la presenza di Piero Fassino come contraltare dem potrebbe funzionare da stimolo. «Una candidatura di “battaglia”, come leader politico, e l’altra nella mia terra: può andare bene» si autoconvinceva ieri il diretto interessato.

Il tutto nel quadro di quello che Sgarbi chiama «patto federativo» tra il suo movimento Rinascimento e Forza Italia, indispensabile per far esordire il suo simbolo dopo l’affaire delle firme prima promesse e poi ritirate da parte di alcuni parlamentari del gruppo misto. «Con questo documento, in sostanza, Berlusconi mi riconosce la responsabilità diretta della Cultura in Forza Italia, però in questa maniera non sarà possibile presentare Rinascimento alle elezioni politiche - è la considerazione del critico d’arte - Però stiamo facendo la lista per le Regionali in Lombardia, dove il simbolo esordirà, anche se non sarò personalmente presente tra i candidati».

In questo quadro resterebbe fuori la Sicilia, che Sgarbi di recente ha frequentato parecchio e nella quale è diventato assessore regionale alla Cultura. Né si parla più di asse politico in Rinascimento con l’ex ministro Giulio Tremonti, da tempo lontano dall’orbita di Forza Italia. (s.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

TrovaRistorante

a Ferrara Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PER GLI SCRITTORI UN'OPPORTUNITA' IN PIU'

La novità: vendi il tuo libro su Amazon