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«Mi ha gettato a terra, picchiato e preso a sputi»

Lagosanto, il racconto della paurosa serata del 71enne aggredito da un minorenne

LAGOSANTO. «Chi l’ha detto che non presenterà denuncia? Ho già parlato con il mio avvocato, non ho deciso ancora cosa farò, ma non sono intenzionato a lasciare passare questa cosa, perché mi sono preso offese, pugni e uno sputo in faccia senza alcun motivo. Ma quale diverbio, sono stato aggredito senza alcuna ragione».

È lucido e fermo Giuliano Dianati, il 71enne di Lagosanto che domenica sera è stato aggredito (accusando poi un malore perché cardiopatico) da un minorenne di nazionalità straniera, mentre passeggiava nei pressi di casa sua (zona ufficio postale) con la moglie per portare a spasso il cane. «Ero tranquillo per strada, come faccio praticamente ogni giorni - racconta Dianati -, avevo notato alcune persone sul marciapiede ma neppure avevo visto chi erano. Ad un certo punto uno di questi mi ha detto “Cos’hai da guardare brutto str...?”. Io ho risposto se ce l’aveva con me, lui mi ha detto di sì e ha minacciato di ammazzarmi. Poi si è avvicinato e mi ha preso per il collo, io ho chiaramente reagito e ci siamo azzuffati, solo che io ho un problema al ginocchio (oltre che al cuore), così quando mi ha strattonato sono caduto a terra sbattendo la testa. Lui non contento mi ha dato dei pugni in faccia rompendomi gli occhiali. A quel punto ho accusato il malore a causa del cuore e il seguito l’ho saputo da mia moglie: questo giovane si è avvicinato e mi ha sputato in faccia, mentre venivano chiamati il 118 e i carabinieri. Io sono rimasto in osservato all’ospedale del Delta fino a ieri mattina (lunedì, ndr), ho ancora delle escoriazioni in testa ma per fortuna nulla di più».

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Dianati ieri si è sentito al telefono con la sindaca laghese Maria Teresa Romanini, la quale gli ha ribadito la necessità di presentare denuncia quando ci sono episodi del genere: «Infatti ho intenzione di farlo. Non mi interessano i problemi che può avere quel giovane, so che abita vicino a casa mia ma non ho neppure idea di che faccia abbia. Ma mai ho vissuto nella paura e non ho certo intenzione di farlo ora, qualcuno deve intervenire. So che in passato questo ragazzo ne ha combinate di peggio, ad esempio un paio di mesi fa fu protagonista di una zuffa in un bar di Lagosanto e ad un certo punto estrasse un grosso coltello. Anche quella volta intervennero i carabinieri, i quali conoscono questa persona. Non è possibile succedano cose del genere in un paese tranquillo come Lagosanto».
 

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