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Morto nella casa data alle fiamme

Poggio, trovato impiccato e carbonizzato in una delle stanze Incendio doloso, i carabinieri pensano a un gesto estremo

POGGIO RENATICO. Lo hanno trovato morto, impiccato e carbonizzato, ieri mattina all’alba, nella sua casa in via Cavour a Poggio Renatico. Fabbio Malavolta, 87 anni originario di Bologna ma da tempo residente in paese, forse ha scelto di farla finita, ma ogni ipotesi resta aperta.

Il fuoco sarebbe partito da diversi punti della stanza, per mano di qualcuno che ha agito con dolo, molto probabilmente la stessa vittima. Al momento, però, è giallo, anche se gli inquirenti propendono per il suicidio, ma sarà solo l’autopsia a raccontare quanto accaduto. L’incendio nella palazzina in cui viveva, nell’appartamento sopra al fratello e alla cognata, è divampato verso le 4 di ieri. Allertati i soccorsi, sono stati portati fuori in tempo, considerato che abitano al piano terra, Ovidio Malavolta e sua moglie Lea, poi trasportati all’ospedale ma solo per precauzione, considerata l’età e lo spavento.

L’incendio è scoppiato nella palazzina gialla che affaccia sulla strada in via Cavour 76, accanto all’ufficio postale. L’anziano si trovava al piano superiore, mentre i suoi parenti erano a piano terra: ecco perché, in quei momenti concitati, loro sono riusciti a fuggire. Questo, almeno, secondo una primissima ricostruzione dei fatti, ancora al vaglio degli inquirenti, che matengono il massimo riserbo.

Alle 4 di ieri mattina il fumo ha iniziato a uscire dalle finestre del piano superiore, i vetri si sono rotti e uno dei vicini si è affacciato, ha visto le fiamme ed è quindi corso in strada chiedendo aiuto e chiamando nel frattempo i vigili del fuoco. Intanto ha suonato al citofono della casa sul retro, dove abita il resto della famiglia. Il figlio della coppia, Marco di 67 anni, e il nipote Luca di 35 si sono precipitati dentro l’appartamento dei genitori, diretti in camera da letto per aiutare i due anziani, mettendo in sicurezza anche la bombola dell’ossigeno che usa il fratello della vittima. Nello stesso momento sono arrivati i vigili del fuoco, che hanno portato i due coniugi in salvo e si sono precipitati al piano superiore, ma Fabbio Malavolta era già morto.

Il nipote Marco, nel cercare di salire in aiuto dell’87enne, è scivolato dalla scala in ferro e si è fatto male a un’anca, una ferita lieve, ma è stato portato anche lui all’ospedale di Cento per tutti i controlli del caso.

Sul posto, oltre ai vigili del fuoco, i carabinieri di Poggio Renatico, gli uomini della Scientifica dell’Arma e la polizia municipale, che ha regolato il traffico, visto che la strada è rimasta chiusa per diverse ore. Le fiamme sono state spente alla prime luci dell’alba, ma i pompieri sono andati avanti fino a tarda mattina con tutti i rilievi e la messa in sicurezza della casa, dichiarata inagibile.

Anche gli uomini della Scientifica sono rimasti dentro l’appartamento diverse ore, così da ricostruire l’esatta dinamica con i colleghi dei vigili del fuoco. I carabinieri hanno intanto portato avanti una serie d’interrogatori sul posto, raccogliendo le testimonianze di coloro che in ogni maniera sono stati protagonisti della vicenda, così come dei parenti che vivevano con lui.

Il corpo dell’87enne è stato portato fuori dall’appartamento attorno alle 11, fatto scendere dalla finestra sulla piattaforma dell’autoscala dei vigili del fuoco e è adesso a disposizione della medicina legale, che dovrà capire l’esatta causa della morte. Tanti i particolari sotto la lente degli investigatori in queste ore: soprattutto si sta cercando di capire se l’uomo ha fatto tutto da solo.

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