Quotidiani locali

Anziani e disabili Trasporto gratuito per visite ed esami

Alla Girogirotondo il progetto sperimentale del Comune per l’accompagnamento a visite ed esami sanitari

COMACCHIO. Una mano tesa ad anziani (over 65 anni) e a disabili non auto-sufficienti, sprovvisti di rete familiare. Il servizio di trasporto sociale è una risposta concreta ai bisogni di una fetta di residenti, che versano in condizioni di particolare svantaggio socio-economico. Attivato dal Comune in forma sperimentale, il progetto, basato sul trasporto/accompagnamento gratuito ai presidi sanitari di cittadini anziani e disabili non automuniti o senza l'appoggio di familiari, è gestito dalla cooperativa sociale Girogirotondo, aggiudicataria di apposita gara. «L’accesso al servizio - spiega Roberta Fogli, presidente della Girogirotondo -, avviene attraverso il punto d’ascolto e di accoglienza, in stretto raccordo con i Servizi Sociali. Una volta ricevuta la richiesta, si verificano i requisiti di accesso, dalla attestazione Isee del reddito familiare, che deve essere inferiore a 6.900 euro, sino ad altri parametri, che riguardano l'assenza di parenti in grado di accompagnare la persona ad effettuare una determinata visita o un esame specialistico».

Oltre all'addetto al Punto di ascolto e di accoglienza, che risponde al recapito 0533-310113, opera nell'ambito del servizio di trasporto sociale un operatore autista della stessa cooperativa sociale Girogirotondo e un volontario. «Il numero di ore destinate al servizio - prosegue Roberta Fogli -, è pari a 20, ma le richieste sono davvero tante e negli orari extra interviene anche un volontario dell'Auser. Per il trasporto vengono impiegati un mezzo comunale ed un mezzo, messo a disposizione dalla ditta Pmg Italia, in comodato d'uso gratuito, con inserti pubblicitari applicati sulla carrozzeria». Il servizio garantisce non solo il trasporto e l’accompagnamento dell’utente/paziente, ma anche un supporto a disbrigare pratiche all'interno del presidio sanitario, qualora l'interessato non ne sia in grado. Dietro al progetto c'è un lavoro di rete che coinvolge tutti gli enti ed i soggetti che si occupano di disagio sociale, ossia i Servizi sociali comunali, la stessa cooperativa Girogirotondo, gli assistenti sociali, l'Asl, il Centro sovracomunale per le famiglie La Libellula. L'obiettivo è quello di fornire risposte concrete ai bisogni dei cittadini, in grave svantaggio socio-economico. Fondamentale anche l'apporto dei consulenti del centro La Libellula, dai quali partono talora le segnalazioni. Il servizio viene erogato per trasporti ai presidi sanitari ed ospedalieri in tutto il territorio provinciale.

Katia Romagnoli

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