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Coltivatori di riso in crisi L’aiuto arriva dalla Grandi

Codigoro, prodotto più deprezzato e l’azienda propone un nuovo contratto Si farà carico di metà delle perdite rispetto a un prezzo di 50 euro a quintale 

CODIGORO. Il prezzo del riso italiano è drasticamente crollato nell'ultimo triennio e diversi produttori agricoli rischiano per questo di lavorare in perdita, mettendo a rischio la sopravvivenza delle loro aziende. Per tale Grandi Riso - quarto produttore italiano e principale marchio distributivo del Riso Igp Delta del Po - ha deciso di fare la scelta di condividere con gli agricoltori le perdite.

Ad annunciarlo è il presidente dell'azienda di Codigoro, Alessandro Grandi, che spiega come la società (unica riseria presente a Fico Eataly di Bologna e quarto produttore italiano) abbia «deciso di compartecipare al rischio imprenditoriale dei suoi fornitori. Tra settembre e ottobre gli agricoltori ferraresi hanno raccolto il frutto del loro lavoro, che ora verrà stoccato in attesa di essere venduto alle migliori condizioni di mercato. Ma se tre anni fa, mediamente, il prezzo all'ingrosso si aggirava intorno ai 100 euro a quintale, oggi il mercato italiano - scandito dalla Borsa di Milano - è intorno ai 30 euro per quintale. Almeno dieci euro meno dei costi medi sostenuti dagli stessi agricoltori per produrlo, e le speranze di crescita nel breve periodo sono ridotte».

Al fine di sostenere i piccoli e grandi produttori del territorio, Grandi Riso - sottolinea la socità - «ha deciso di compartecipare il rischio degli agricoltori».

Lo strumento scelto è stato quello di proporre agli agricoltori ferraresi (circa 200 i fornitori di Grandi Riso) «un contratto che fissa in 50 euro al quintale la soglia di pareggio e prevede che l'azienda di Codigoro, nella fase d'acquisto, saldi alle aziende agricole la differenza tra quella soglia e il prezzo di mercato». In pratica, secondo quelli che sono gli attuali prezzi di Borsa, la Grandi Riso pagherà circa 40 euro al quintale.

Mentre per le produzioni Igp, che sottostanno al rigido disciplinare del consorzio Delta del Po, Grandi Riso ha previsto condizioni che la società definisce «ancora più vantaggiose per gli agricoltori: l'azienda, infatti, offrirà una somma pari al prezzo medio del riso su base annua, con garanzia di un prezzo minimo di 45 euro, più nove euro di premio al quintale».

«Per noi - commenta il presidente Grandi - gli agricoltori del territorio sono la principale fonte di ricchezza: la nostra produzione è al 100 per cento italiana e per lo più ferrarese, così come i nostri dipendenti. Abbiamo ritenuto doveroso, in questo momento di forte difficoltà del settore, condividere il rischio d'impresa di chi sta contribuendo in maniera determinate, attraverso la qualità del prodotto, al nostro successo di mercato».



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