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L’incendio della casa è stato pianificato

Poggio Renatico, l’anziano deceduto ha appiccato il fuoco in diversi punti dell’abitazione. Attesa per l’autopsia

POGGIO RENATICO. Ogni minimo dettaglio era stato pianificato nel tempo al civico 76 di via Cavour a Poggio Renatico. Il corpo di Fabbio Malavolta, 87 anni, morto nella casa data alle fiamme, è stato trovato riverso sul pavimento con una corda, o comunque un laccio forse improvvisato, attorno al collo.

L’ipotesi del suicidio è quella al momento più accreditata anche se gli inquirenti stanno ascoltando diverse persone vicine alla vittima a vario titolo e stanno cercando di capire qualcosa di più della vita dell’87enne, sempre schivo e solitario seppure estremamente gentile con tutti. Stando alle prime indagini portate avanti dai vigili del fuoco, le fiamme sarebbero stato appiccate in più punti e non solo al primo piano dove viveva Malavolta, ma anche al piano superiore attualmente disabitato.

Al piano terra abitano invece il fratello della vittima con sua moglie mentre dalla parte opposta della corte gli altri nipoti. Chi ha appiccato il fuoco (ogni ipotesi al momento porta alla vittima), avrebbe dunque iniziato dall’ultimo piano per poi scendere e finire al piano mezzano e se a farlo fosse stato Fabbio Malavolta, avrebbe tentato di suicidarsi negli attimi immediatamente successivi. Si parla ancora di tentato suicidio perché sarà solo l’autopsia, che si svolgerà in questi giorni, a indicare l’esatta causa della morte. L’uomo infatti potrebbe anche essere deceduto per le esalazioni senza arrivare a portare a termine il suo piano. Il solaio tra i due piani era infatti composto da grosse travi di legno andate quasi tutte distrutte e al momento non sarebbe stato individuato il punto dove, in linea teorica, l’uomo avrebbe attaccato la corda. La stessa, trovata accanto al corpo, è stata messa in una sporta di carta, sequestrata e messa disposizione degli inquirenti. Difficile al momento per i parenti anche solo immaginare la causa della tragedia. Nessuno ha mai avuto anche solo il sospetto della possibilità di un simile gesto. In ogni caso, si tratta di una morte pianificata da tempo e nulla è stato lasciato al caso. Chi ha appiccato il fuoco si sarebbe procurato del combustibile poi rovesciato in diversi punti della casa, come anche la corda. Pianificato anche l’orario, alle 4 del mattino circa quando tutti dormono e ed ogni gesto poteva passare dunque inosservato. Difficile dire se in quei momenti ha pensato al fratello e alla cognata, anche loro molto anziani, salvati per miracolo da figlio e nipote svegliati da un vicino che si è accorto delle fiamme e del fumo. I due sono stati portati fuori di peso mentre i vigili del fuoco nulla hanno potuto fare per salvare l’87enne, trovato ormai senza vita.

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