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Problemi di gestione Chiude la mensa del gruppo Caritas

Mercoledì lo stop al servizio offerto dai volontari Previsto a breve un incontro per definire la situazione

ARGENTA. L’altro ieri ha chiuso la mensa della Caritas parrocchiale di Argenta. Lo hanno annunciato i volontari dell’iniziativa “Vado a pranzo a casa mia” - istituita il 23 settembre 2013 - evidenziando che «in 1.590 giorni continui di attività abbiamo distribuito oltre 28.000 pasti completi a bisognosi argentani». Il 31 gennaio il Servizio Mensa, voluto dalla parrocchia cinque anni fa, «chiude per problemi indipendenti dalla nostra volontà. Ringraziamo - evidenziano i volontari - chi in questi anni ha donato prodotti alimentari o servizi e i vari collaboratori di cucina».

Poche parole dalle quale si percepisce una certa amarezza per la decisione assunta. La speranza, comunque, è che fra qualche giorno, quella serie di problemi di carattere gestionale che sono all’origine della decisione, vengano affrontati e magari risolti.

Una decisione, quella di chiudere i fornelli di questa importante realtà argentana che ha fatto dell’altruismo la sua fede, arrivata come un fulmine a ciel sereno. Infatti, fino all’altro giorno, la presenza giornaliera di argentani bisognosi e senza lavoro che frequentavano la mensa è stata costante, fra le 12 e le 15 unità ogni giorno. Non solo, il gruppo storico ed eterogeneo che nel 2013 si è rimboccato le maniche per mettere in piedi questa mensa (non hanno mai voluto che si chiamasse la “mensa dei poveri”), è ancora lì, con il grembiule legato alla cinta pronto a cucinare e a servire a tavola.

Il gruppo qualche tempo fa, nonostante avesse perso fisiologicamente per strada qualche elemento importante, ha continuato a lavorare, lanciando, però, una sorta di appello alla comunità argentana perché qualcuno andasse ad aiutarli per un auspicato ricambio di volontari. Un gruppo tra cuochi e “camerieri” che, fin dall’inizio, è riuscito a mettere insieme un’attrezzatura da cucina davvero importante e che ora è finita in un dettagliato inventario. Un elenco corposo nel quale sono entrate a far parte le donazioni arrivate sia da associazioni come i Lions e Leo Club sia da singoli cittadini. Una realtà che per mettere in pratica il progetto iniziale, ha continuato ad occupare nella sola mattinata, una parte del centro giovanile.

Volontari che, per sostenere il progetto, quasi quotidianamente si recavano nei market per recuperare quegli alimenti prossimi alla scadenza ma ancora buoni. (g.c.)

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