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Raibosola cambia volto con gli oggetti riciclati

Comacchio, nel villaggio tavoli ricavati da vecchi rocchetti ridipinti da un artista Boe marine trasformate in fioriere e pneumatici dismessi come fioriere 

COMACCHIO. Tavoli ricavati da vecchi rocchetti ridipinti dall'artista Sonia Avellino, boe marine trasformate in sedute e pneumatici dismessi che fungono da fioriere. Tutto questo e molto altro ancora è il cantiere sperimentale partecipato, che sta trasformando il volto del villaggio Raibosola, dove in questi giorni, vicino alla farmacia "San Cassiano", sta prendendo forma anche una nuova piazza, denominata degli Artisti.

«E' un processo partecipativo che coinvolge cittadini e amministrazione comunale - spiega Sara Beneventi, coordinatrice del progetto -, un esperimento sociale, perchè si fa aggregazione, costruendo qualcosa di utile per il quartiere, ma racchiude anche una valenza ecologica, perchè promuove la cultura del riciclo e del riuso. Abbiamo recuperato oggetti dismessi da privati, ma anche dall'isola ecologica di Clara, per restituirli a nuova vita, in maniera creativa».

Quella in corso è la fase conclusiva di un progetto di rigenerazione urbana, uno dei pochi avviati a livello regionale, che punta al recupero degli spazi pubblici con il coinvolgimento degli abitanti e con il recupero di oggetti di scarto. Il progetto"Comacchio va", curato dagli architetti Sergio Fortini ed Elisa Uccellatori (Città della cultura -Cultura della città) è stato avviato lo scorso anno, dopo la realizzazione di una serie di collegamenti ciclabili nel quartiere, con l'obiettivo di promuovere e valorizzare la mobilità sostenibile e quindi l'uso di mezzi alternativi a quelli a motore. Tra fine febbraio ed i primi di marzo si procederà anche a nuove piantumazioni.

«L'operazione è a costo zero per l'amministrazione comunale - prosegue Sara Beneventi -, perchè saranno coloro che hanno chiesto ed ottenuto l'autorizzazione ad abbattere alberi pericolanti di proprietà ad intervenire, sostenendo le spese per l'acquisto e la messa a dimora di nuove essenze arboree. Il regolamento comunale prevede infatti che per ogni albero abbattuto, ne vengano ripiantati tre».

Oltre alla sistemazione del verde, a completare i lavori sarà l'installazione, all'interno della nuova piazza, della panchina degli innamorati, realizzata dall'artista Renato Mancini con pezzi di motore e vecchi ingranaggi meccanici.

«Tutto quello che è stato fatto, anche grazie alle donne della parrocchia, ai ragazzi del centro adolescenti, agli uffici e agli operai comunali che hanno collaborato - conclude Sara Beneventi -, dà la dimensione della comunità, contro l'individualismo ed è una risposta concreta ai recenti atti vandalici».

Katia Romagnoli

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