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Verso il voto la Lega fa per dieci

Serie di incontri in tutto il Centese. «La nostra forza è essere sul territorio» 

CENTO. Dal 6 febbraio a Bevilacqua al 1º marzo a Renazzo: 10 incontri nel Centese con i candidati della Lega, in vista delle elezioni del 4 marzo. Lanciato ieri il LegaTour “La Rivoluzione del Buonsenso”, promosso dalla sezione leghista di Cento. A lanciare gli appuntamenti ieri al bar Gambrinus, il capogruppo in Regione Alan Fabbri, il consigliere regionale e comunale Marco Pettazzoni, il segretario comunale Elisabetta Giberti (candidata alla Camera nel collegio Bologna 3), e i candidati di punta della Lega del territorio. Sono Emanuele Cestari, (assessore a Bondeno), Maura Tomasi (avvocato e già vicesindaco a Comacchio), e Agnese Zaghi (capogruppo della Lega a Finale Emilia). «Un Tour – ha sottolineato Giberti - per far capire che la nostra forza è la presenza sul territorio. Con l’impegno a risolvere i problemi dei cittadini».

Fabbri ha poi evidenziato come i 10 incontri nel Centese, sono «dimostrazione che la Lega è riferimento per questo territorio. Importante investire impegno ed energia su Cento: zona produttiva e dinamica, Cento merita grande attenzione. Crediamo molto in questo appuntamento elettorale, al netto dei sondaggi che ci danno in crescita». Una corsa senza grandi competitor per Alan Fabbri: «Il Pd si spreca definendo Franceschini, uomo del territorio. In realtà il ministro si è dimenticato dela provincia di Ferrara. Si è visto solo per il voto al decreto Salva Banche che ha azzerato la Carife, mentre non c’era, e non c’è, sulla sicurezza, sulla Cispadana (oggi in stallo), né quando gli imprenditori di Cento e dell’Alto Ferrarese si sono rimboccati le maniche per non finire soffocati dalla pressione fiscale. Promotrice della svolta, alla Lega aspetterà una grande responsabilità di governo, anche per lo sviluppo di questo territorio». E nel lanciare i candidati, Fabbri ha evidenziato che si tratta di «persone giovani e preparate, che sanno fare ad amministrare, per dare una svolta politica». In campo contro «5 anni di governo con leggi e riforme del tutto sbagliate, pressione fiscale in crescita, la gestione dell’immigrazione con 182mila clandestini pagati da noi in albergh». «Il voto alla Lega - dice Cestari - è un voto di svolta, per gli italiani e l’interesse nazionale”. In prima linea per Tomasi, «la sicurezza, la regolarizzazione dei flussi migratori, e riportare l’Italia agli Italiani, contro un’invasione inaccettabile. Nessuna solidarietà, ma una vergogna». Mentre Zaghi intende «dar voce ai giovani per dare un futuro al territorio».

Primo dei dieci incontri, il 6 febbraio a Bevilacqua, alle 19 al Bar Centrale. Poi l’11 febbraio a Reno Centese, il 13 a Casumaro, il 15 a Buonacompra, il 17 ad Alberone, il 20 XII Morelli, il 22 Cento, il 25 Corporeno e a Renazzo il 27 febbraio e il primo marzo. (b.b.)



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