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Il legname di scarto produrrà energia elettrica

Portomaggiore, allo studio un protocollo tra Comune e centrale di Bando che userà scarti di potature e ramaglie conferiti al centro operativo comunale

PORTOMAGGIORE. Il Comune sta studiando un protocollo d’intesa con i vertici della centrale a biomasse San Marco di Bando, per il recupero di legname abbandonato o di scarto. Un progetto che permetterà di trasformare in risorsa, con la produzione di energia elettrica, la legna che altrimenti sarebbe solo un rifiuto dfa smaltire.

E proprio in quest’ottica va vista la soluzione individuata dal municipio di Portomaggiore per bonificare un’area lungo via Masi, a Gambulaga, dove nel tempo erano stati accumulati residui di potature e ramaglie. Dopo un primo sopralluogo effettuato dal vicesindaco Andrea Baraldi e da due tecnici - uno comunale e uno della centrale a biomassse di Bando - il proprietario di parte del terreno ha provveduto ad accatastare il legname e a ripulirlo secondo le indicazioni del tecnico della centrale; a breve seguirà un secondo sopralluogo nel quale i tecnici valuteranno se il legname dopo la pulizia potrà essere inviato alla centrale per trasformarlo in elettricità.

La situazione era resa complicata dal fatto che l’area di via Masi, dove erano abbandonati i residui, è in piccola parte comunale e per il restante privata. Per questo motivo, spiega il vicesindaco portuense, «non potevano fare una bonifica dell’area a carico dei cittadini, ma dovevamo trovare accordo col proprietario». I rifiuti erano stati abbandonati nel corso del tempo da privati, ma anche un albero nella zona di proprietà comunale, caduto sulla strada per effetto del maltempo, e che gli operai del Comune hanno sezionato e lasciato provvisoriamente nell’area. A breve il proprietario dell’area provvederà alla recinzione, in modo che nessuno vada più ad abbandonare altri residui di potatura.

Proprio per prevenire in futuro altre situazioni simili, è allo studio il protocollo d’intesa tra Comune e centrale di Bando. In sostanza, il legname verrà depositato nel centro operativo comunale di Portomaggiore e prelevato, anziché da Clara, dagli addetti della centrale, per trasformare il legname in energia elettrica. «Tutto a costo zero per la comunità - spiega Baraldi - e in questo modo il legname abbandonato non sarà più concepito come rifiuto ma come materia da trasformare».

Veronica Capucci

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