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Italtom si è aggiudicata l’affitto di Ferrara Food

Argenta, il salvataggio consentirà di effettuare la campagna del pomodoro L’accordo è valido per un anno con il diritto di acquisto in prelazione 

ARGENTA. Ora è ufficiale. La Italtom Srl, società nata dalla partecipazione delle aziende piacentine Steriltom ed Emiliana Conserve Spa ha ottenuto l’aggiudicazione definitiva per l’affitto di azienda con diritto di acquisto in prelazione di Ferrara Food di Argenta recentemente dichiarata fallita dal Tribunale di Forlì. Il salvataggio da parte di Steriltom ed Emiliana Conserve le due aziende fanno parte di Pomorete ovvero la prima filiera italiana del pomodoro) di affrontare la campagna di trasformazione 2018. Il salvataggio da parte di Steriltom ed Emiliana Conserve di Ferrara Food consentirà di affrontare la lavorazione e la trasformazione del pomodoro nella campagna 2018 e di dare una nuova e futura continuità all’azienda . L’alleanza tra Steriltom ed Emiliana Conserve nella nuova Italtom si inquadra in una più ampia strategia di integrazione produttiva e di filiera tra il mondo della trasformazione e il mondo agricolo, per affrontare insieme il più competitivo mercato globale dei trasformati e poter difendere il pomodoro Made in Italy.

Le aziende appartengono alla famiglia Squeri, un autentico colosso nel settore e gestiranno per un anno lo stabilimento di Ferrara Food. Il quartier generale ha sede a Casaliggio in provincia di Piacenza. La Steriltom, capofila del gruppo, fondata nel 1934 da Dario Giuseppe Squeri a Piacenza e che negli anni si è specializzata nella produzione di polpa di pomodoro per il settore Food Service e Industriale, raggiungendo un fatturato di circa 45 mln di euro (di cui oltre il 55% all’ estero)e produce sia prodotti a proprio marchio che a marchio altrui (oltre 250 marchi terzi gestiti). Si tratta del maggiore produttore di polpa di pomodoro in Italia e lavora circa 1.500mila quintali di pomodoro fresco destinati a polpa di pomodoro in scatole o sacchi.

Il fallimento di Ferrara Food era avvenuto lo scorso anno da parte del Tribunale di Forlì dopo un’ agonia che si è protratta per vari mesi. Il piano presentato dal gruppo Sfir non era stato considerato sufficente per ripianare il debito verso gli agricoltori che hanno prodotto e conferito i pomodori (circa 11 milioni di euro per la campagna 2016). Il sindacato Flai-Cgil, ora che è arrivata l’ufficialità chiederà un incontro ai curatori fallimentari Paolo Casadei e Pier Domenico Ricci e alla società piacentina che si è aggiudicata l’asta per parlare dei piani aziendali. Va ricordato che la prima udienza per il fallimento è stata fissata per il 19 aprile.

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