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Mensa scolastica a Portomaggiore Genitori perplessi

PORTOMAGGIORE. L’aumento delle rette per la mensa scolastica continua a tenere banco. Dopo la risposta del Comune, che ha spiegato come l’aumento sia dovuto - dopo che è stata rifatta la gara d’appalt...

PORTOMAGGIORE. L’aumento delle rette per la mensa scolastica continua a tenere banco. Dopo la risposta del Comune, che ha spiegato come l’aumento sia dovuto - dopo che è stata rifatta la gara d’appalto - al fatto che la società che si è aggiudicata la gara ha presentato un progetto che risponde a tutti i parametri richiesti per legge sulle mense nelle scuole e che una normativa nazionale prevede che per mensa, trasporti e nido la copertura da parte degli utenti sia almeno del 36% del costo complessivo.

Martedì scorso sono state consegnate al sindaco le 254 firme raccolte per protestare contro l’aumento della mensa. «Il contratto della mensa è cambiato da più di un anno e mezzo, passando da 4,55 a 4,78 euro e l' amministrazione comunale non ha aumentato la retta - sottolinea Roberto Fiore portavoce dei genitori - questo non significa che bisogna ringraziare, se sono commerciante e compro un oggetto a due euro, non posso rivenderlo a un euro, altrimenti vado in negativo. Bene, questo è quello che succede con la mensa. Chi è onesto non ha mai chiesto di non pagare di più ma nemmeno di meno. Ci rendiamo conto che se ciò avviene anche in altri settori è facile continuare ad avere un bilancio negativo. Verissimo che nella provincia i costi di Portomaggiore sono i più bassi, forse perché si cucina in loco? Forse perché è la ditta che fa il prezzo di 4,78 e il Comune per adeguarsi alla provincia aumenta a 5,10? Se bisogna avere un’entrata del 38% dei costi del nido, trasporto scolastico e mensa per avere i fondi spettanti negli anni successivi, allora perché non si è provveduto prima ad adeguare i costi e magari aumentare gradualmente?».

Fino a giugno - continua Fiore - «si pagheranno 23 centesimi in meno, rispetto al prezzo effettivo. Perché non si è provveduto prima a recuperare i soldi da chi è insolvente? Adesso stanno iniziando a chiedere retroattivamente da cinque anni a chi non pagava ma tutti quelli che non hanno pagato prima cosa accadrà? Gli onesti, come pagheranno per i propri figli, per chi è esente e per chi non paga».

Nessuno vuole lasciare senza pranzo i bambini, ribadisce l’esponente del comitato genitori - ma, «come è emerso dalla riunione, soprattutto sull'asilo, dove le quote sono fatte in base all'Isee, il sindaco ha detto che hanno controllato tutti i certificati e che è tutto in regola. Siamo andati in fondo per capire meglio da cittadini come funzionano le cose e speriamo che siano sempre di più i genitori che si informano. Spero che le opposizioni prendano in mano la situazione e facciano il loro lavoro».

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