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causa civile per i post su facebook 

Due ex Carife dovranno risarcire l’avvocato Toscano

Altro pronunciamento giudiziario della vicenda che contrappone un gruppo di dipendenti ex Carife all’avvocato Giuseppe Toscano, già consigliere della Fondazione bancaria, per una serie di...

Altro pronunciamento giudiziario della vicenda che contrappone un gruppo di dipendenti ex Carife all’avvocato Giuseppe Toscano, già consigliere della Fondazione bancaria, per una serie di affermazioni incrociate ritenute diffamatorie. Nel round davanti al giudice civile, Toscano ha incassato una vittoria, visto che nella sentenza pubblicata il 2 febbraio, il giudice Caterina Arcani ha rigettato tutte le richieste risarcitorie degli 11 ex Carife (dovranno pagare le spese legali) e ha invece accolto la contro-richiesta dell’ex consigliere, condannando due ex Carife a risarcirlo con 1.500 euro per i post e i commenti diffusi in risposta ai suoi “affondi”, in quanto «lesivi per la reputazione personale e professionale» dell’avvocato.

Tutto era appunto partito dai pesanti commenti di Toscano, pubblicati su Facebook, già oggetto di un processo penale dal quale erano stati esclusi gli ex Carife dalla costituzione di parte civile, e che ha visto uscire assolto l’avvocato dall’accusa di diffamazione. Gli 11 ex Carife avevano chiesto un risarcimento di 2.000 euro, ritenendosi diffamati personalmente; Toscano, difeso da Claudio Maruzzi, aveva ribattuto che quei post erano riferiti genericamente ai dipendenti Carife, da parte di chi si aveva da tempo denunciato i rischi della banca ferrarese, e comunque che rappresentavano espressione del diritto di critica. Il giudice ha dato ragione a lui, sottolineando che gli 11 erano solo alcuni «dei numerosi (oltre 900) dipendenti ex Carife», e che «i messaggi asseritamente diffamatori non fanno mai specifico riferimento ad alcuni di essi». La mera percezione soggettiva dell’offesa non basta, in questo caso.

Le risposte di due degli ex Carife, invece, sono state giudicate diffamatorie, visto che Toscano veniva direttamente citato con paralleli all’avvocato Azzeccagarbugli di manzoniana memoria: «Le espressioni utilizzate rappresentano un attacco personale e diretto a Giuseppe Toscano ed appaiono finalizzati esclusivamente a screditarlo e metterlo in ridicolo, rappresentandolo come un fallito dedito all’alcol» scrive il giudice. Il risarcimento è contenuto perché i post erano una risposta agli affondi di Toscano, quindi «pubblicati in un impeto d’ira».

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