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Odore di plastica bruciata, evacuata la sede dell’Inps

Tosse, capogiri e mal di testa per una trentina di persone in sala d’attesa 

Puzza all'Inps: evacuati gli uffici Una trentina di persone in sala d'attesa ha accusato lievi malori (video Rossetti)LEGGI L'ARTICOLO

FERRARA. Numero salvacoda in mano, stavano aspettando il loro turno nella sala d’attesa al piano terra dell’Inps, quando hanno cominciato ad avvertire un odore di plastica bruciata. Prima solo una traccia leggera, tollerabile, che con il passare dei secondi è diventata però sempre più acre e pungente, provocando colpi di tosse e capogiri. Così, per una trentina di clienti dell’Inps ieri mattina l’attesa è stata bruscamente interrotta da una procedura di evacuazione, immediatamente predisposta in tutto il palazzo di viale Cavour non appena le persone hanno cominciato ad avvertire i sintomi.

Erano circa le 10 quando è stato dato l’allarme. L’odore di materiale plastico bruciato ha interessato il piano terra dell’edificio, ma per precauzione sono stati sgomberati tutti i locali della sede Inps. Subito si è provveduto ad aprire porte e finestre e tutte le persone che si trovavano nel palazzo, clienti e dipendenti, sono state fatte uscire. Nessuno, secondo le prime informazioni, sarebbe rimasto intossicato: una volta all’aria aperta chi tra utenti e dipendenti aveva accusato tosse e mal di testa si è ripreso, e non è stato necessario l’intervento dell’emergenza sanitaria.

Restano da stabilire con certezze le cause della propagazione dell’odore di bruciato; il timore iniziale di un atto doloso ha acquisito sempre meno forza con il procedere degli accertamenti da parte dei vigili del fuoco di Ferrara. Subito in viale Cavour sono intervenute le squadre dalla caserma di via Verga, seguite poco dopo dai carabinieri, per controllare stanza per stanza tutti e quattro i piani dell’edificio. La doverosa aerazione dei locali ha reso meno facili le operazioni per individuare eventuali sostanze tossiche nell’aria, e i controlli minuziosi sono proseguiti per tutto il resto della mattinata e anche oltre. Alla fine la causa è stata individuata in un guasto all’impianto di riscaldamento, come è stato confermato al termine di tutte le verifiche tecniche. Inevitabile la chiusura degli uffici al pubblico, come informava un cartello affisso alle porte a vetri della sede. Qualche utente che si era organizzato per sbrigare le pratiche all’Inps ha provato a “resistere” davanti all’ingresso, sperando in una ripresa dell’attività, ma verso mezzogiorno una delle addette è uscita informando i clienti che gli uffici sarebbero rimasti inaccessibili per l’intera giornata in via precauzionale, a tutela della salute pubblica e per consentire lo svolgimento di tutti i controlli. Un anziano ultraottantenne con problemi di salute in via eccezionale è stato fatto entrare per consentirgli di sedersi e riposare alcuni minuti, ma è stata la sola deroga al divieto di accesso. Disagi immaginabili, per gli utenti, ma non ci sono state proteste visto gli evidenti motivi di causa maggiore: «Certo è una seccatura, perché venivo da fuori città, ma del resto non si poteva fare altro», commenta una signora con una cartellina sottobraccio. «Volevo prendere un appuntamento, ma ho visto che si può fare anche per telefono e ho segnato il numero», aggiunge un altro utente mancato. Così come dovranno tornare anche i clienti fatti uscire d’urgenza: tra di loro qualche anziano, diversi adulti e anche alcuni utenti stranieri. La direzione sta valutando se prolungare la chiusura degli uffici anche alla giornata di oggi.
 

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