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Agricoltura e sostenibilità per il rilancio del territorio

BONDENO. «L’obiettivo è quello del rilancio agricolo di un territorio che può e deve differenziarsi, giocando di squadra (tra amministratori, aziende, agricoltori) e investendo su politiche e...

BONDENO. «L’obiettivo è quello del rilancio agricolo di un territorio che può e deve differenziarsi, giocando di squadra (tra amministratori, aziende, agricoltori) e investendo su politiche e metodologie a basso impatto ambientale». È il messaggio che l’assessore bondenese Marco Vincenzi, ha voluto lanciare a Santa Bianca, nella sede dell’associazione Sagre e dintorni, nel dibattito su di un’agricoltura sostenibile. La quale prevede prodotti biologici e riscopre anche il biodigestato che arriva dalle centrali del territorio. Utili, secondo i relatori, per contrastare il rischio desertificazione, che riguarda anche l’Emilia Romagna.

Che il tema sia di grande importante e attualità viene dimostrato dalla platea di ospiti: i sindaci di Poggio Renatico, Daniele Garuti, quello di Vigarano, Barbara Paron, Daniele Ceccotto (direttore Cmv Energia), l’ingegner Magri di Arpae, il professore Salvi (esperto di genomica), rappresentanti delle ditte Cascone e Bioenergy Renew e molti giovani agricoltori. Intervenuti per ascoltare relatori di spicco internazionale: Emilio Marin (di un’azienda madrilena), Luigi Taraborelli (esperto di nutrienti che opera nella penisola Iberica e in Nord Irlanda), Marco Bonetto (direttore commerciale della più importante cooperativa francese).

Adriano Facchini, che modera il dibattito, sottolinea come «il 21-25% del territorio coltivabile nazionale sia soggetto a desertificazione. Il processo diventa irreversibile quando manca nel suolo materiale organico. Una risposta può arrivare anche dai biodigestati derivanti dalla fermentazione anaerobica».

Un’agricoltura sostenibile passa anche dall’uso di fertilizzanti speciali, biostimolanti, acidi umici, microgranuli e correttori del suolo. In grado di ridurre l’uso di sostanze chimiche nei campi. (mi.pe.)