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A messa col biglietto del carnevale 

Il sindaco: cittadini pazientate

«Rincresce il disagio arrecato, ma è un problema di sicurezza»

CENTO. Scuse, collaborazione e... pazienza, almeno per altre tre domeniche. Così il sindaco Fabrizio Toselli risponde ai centesi residenti nelle frazioni che domenica scorsa hanno scoperto che per poter andare a messa nella chiesa di San Lorenzo, a Cento, avrebbero dovuto pagare il biglietto per il Carnevale, perché la chiesa è proprio sul circuito delle sfilate che, in queste domeniche di corsi mascherati, è chiuso dalle 8.30 alle 18.30. I centesi residenti in città possono entrare, ma con carta d’identità alla mano. Quelli che vivono nelle frazioni - e con loro tutti i cattolici non residenti nel Centese - invece proprio non possono passare gratis, anche se intendono solo partecipare allamessa.

«Ci rincresce - spiega il sindaco centese - del disagio arrecato ai cittadini delle frazioni che desiderano recarsi alle funzioni religiose celebrate in San Lorenzo. Da due anni - ricorda Toselli - le norme relative alla sicurezza di manifestazioni di questa portata sono sempre più stringenti. Restringere la platea di chi si trovi sul circuito nella giornata della sfilata consente controlli maggiori e più capillari, vigilanza e bonifica adeguate alle nuove esigenze».

Poi, dal sindaco la richiesta «a tutti» di collaborazione «e pazienza, a fronte di un evento come il Carnevale di Cento, che porta indotto e sostiene il rilancio del territorio. Tanto più che questo disagio non si ripeterà l’anno prossimo, grazie all’imminente riapertura di San Biagio», a cui si può accedere senza dovere entrare nel circuito dei corsi mascherati.



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