Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui

Omaggio al carabiniere ucciso

Sabato la commemorazione al cippo a San Giuseppe poi in città

SAN GIUSEPPE. Sono trascorsi 12 anni da quella tragica domenica del 12 febbraio 2006, quando il vicebrigadiere dell'Arma, Cristiano Scantamburlo, fu raggiunto mortalmente dai proiettili sparati da un pregiudicato. Mentre Scantamburlo, all'epoca 32enne, moriva all'ospedale di Cona, durante il disperato tentativo dei medici di salvargli la vita, il suo assassino, perdeva la vita nella stessa mattinata, a seguito della schianto sulla statale Romea, con l'autovettura di servizio, sottratta al giovane vice-brigadiere e al suo collega Roberto Domini.

Sabato, alle 10, per commemorare Cristiano Scantamburlo, si terranno due momenti commemorativi. Il primo sarà davanti al cippo di San Giuseppe, luogo in cui è avvenuto il tragico fatto di sangue, si raccoglieranno in preghiera le autorità civili e militari. Saranno presenti anche Loredana e Luigino, genitori del vice-brigadiere ucciso.

Il secondo momento commemorativo sarà a Comachcio: alle 10.45 nella concattedrale il cappellano militare, don Giuseppe Grigolon, celebrerà una messa di suffragio. Al termine della funzione religiosa, è prevista la deposizione di una corona di alloro davanti al monumento situato all'interno della caserma dei carabinieri di Comacchio, intitolata proprio a Cristiano Scantamburlo.

Nel 2007 il militare è stato insignito della medaglia d'oro al valore. (k.r.)