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Massacrata a pugni dal figlio

Aggressione all’alba in camera, la donna è grave. Mani al collo alla nipote che interviene 

BOSCO MESOLA. È entrato a casa di sua mamma alle prime luci dell’alba di ieri, l’ha spinta sul pavimento ed ha iniziato a picchiarla selvaggiamente. A sentire le urla la nipote quindicenne che ha cercato di proteggere la nonna e a quel punto la furia dell’uomo si è spostata su di lei che ha rischiato di morire strangolata.

È successo ieri mattina a Bosco Mesola, in via Guido Rossa e a finire in manette per tentato duplice omicidio Demis Fogli, 40 anni che adesso si trova in isolamento all’ospedale San’Anna di Cona. Grave la nonna, Antonella Fabbrini, 61 anni, mentre la ragazzina, sotto choc, non ha riportato ferite importanti. L’uomo, che vive e a Bosco Mesola e lavora come pescatore in una cooperativa di Goro, avrebbe cominciato a dare qualche segnale di squilibrio martedì sera quando avrebbe avuto anche una pesante lite con la convivente. Al mattino molto presto di mercoledì è arrivato in mutande (con una temperatura decisamente invernale) a casa di sua mamma, che vive a poche centinaia di metri da lui, con il suo cane di grossa taglia al guinzaglio.

Alla domanda della donna del perché fosse in quelle condizioni, l’uomo ha dato in escandescenze e l’ha spinta violentemente in terra, scagliandosi sopra di lei. In casa in quel momento la nipote quindicenne che d’istinto ha cercato di aiutare la nonna, ma il 40enne si è girato e le ha messo le mani attorno al collo, cercando di soffocarla. La ragazzina si è finta svenuta ed è rimasta accasciata sul pavimento finché Fogli non è uscito. Una volta arrivato in cortile ha però sentito le urla della mamma ed è risalito in casa, facendo nuovamente cadere la donna e picchiandola selvaggiamente.

A quel punto l’intervento dei vicini e l’arrivo dei carabinieri ha fatto spaventare il 40enne che è tornato in cortile ed ha liberato il cane indirizzandolo verso i militari e riuscendo così a fuggire. Fogli si è messo a correre verso casa sua dove i militari sono arrivati qualche minuto dopo e, sentendosi braccato, ha cercato di scappare nuovamente, questa volta completamente nudo. La fuga è durata poco, i carabinieri lo hanno fermato appena fuori dal paese e chiesto l’intervento degli uomini del 118 per cercare di sedarlo in qualche modo. Demis Fogli è stato portato all’Ospedale Sant’Anna di Cona dove è rimasto sotto osservazione mentre i medici portano avanti tutti esami per cercare di capire se e quali sostanze possa aver assunto. La mamma è anche lei ricoverata a Cona, ha riportato ferite alla testa e la prognosi resta riservata, in particolar modo a preoccupare i medici è un taglio nella parte superiore. La quindicenne è stata invece portata in un primo momento all’Ospedale del Delta di Lagosanto e quindi a Cona per ulteriori accertamenti. Ancora da chiarire il perché del gesto. Alla base alcuni diverbi familiari e non ci sarebbero problemi di carattere economico. Tutto sarebbe legato ad un certo tipo di sostanza che il Fogli potrebbe aver assunto la sera prima. L’uomo avrebbe agito a mani nude e solo in un secondo momento avrebbe preso un oggetto usato poi come arma. Sul posto per tutto il giorno anche gli uomini della scientifica.

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