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exit poll ISCRIZIONI 

Meno alunni alle elementari, saltano alcune prime

Il persistente calo demografico, un’immigrazione di tipo meno stanziale e familiare, ma anche la “concorrenza” operata da plessi di altri Comuni vicini ad aree di “frontiera” (come Porotto o Cassana):...

Il persistente calo demografico, un’immigrazione di tipo meno stanziale e familiare, ma anche la “concorrenza” operata da plessi di altri Comuni vicini ad aree di “frontiera” (come Porotto o Cassana): è da cercare in un mix di questi elementi il calo generalizzato di iscritti avvertito nelle prime classi delle scuole primarie. In attesa dei dati definitivi (le iscrizioni si sono chiuse martedì, ma in qualche caso il portale è stato mantenuto ancora aperto per i ritardatari), gli “exit poll” indicano un orientamento al ribasso.

Lo conferma Stefano Gargioni, dirigente dell’istituto comprensivo Perlasca: «Il calo c’è, ed è generalizzato. Quest’anno contavamo di formare sei classi, due per ogni scuola del plesso (Tumiati, Pascoli e Mosti), ma con 10-15 alunni in meno se ne faranno solo cinque. Non so ancora in quale scuola avverrà il taglio, ma sono tutte collocate in un raggio di 500 metri, e non sarà un grosso problema per le famiglie. Nessun calo invece alle medie, con le Bonati che fanno da traino». Situazione opposta all’istituto comprensivo De Pisis, dove il calo viene accusato alle medie: le due classi saranno sì mantenute, ma con un numero inferiore di allievi. Secondo la dirigente Ilenia Lepera, il motivo va cercato nella perdita di iscritti nel passaggio dalle elementari alle medie, in una realtà dove la presenza di bimbi stranieri è particolarmente alta: «C’è il timore, da parte di diversi genitori, che la presenza di questi bambini possa rallentare lo svolgimento del programma. Gli immigrati sono parte integrante della nostra realtà, e andrebbero accolti in modo equo tra tutti i plessi, ma questo non avviene». Andamento sostanzialmente stabile al Comprensivo Cosmé Tura, al lordo però della chiusura definitiva del portale: «Al momento posso dire che non ci sono state variazioni di rilievo - commenta la dirigente Lia Bazzanini - L’anno scorso eravamo arrivati a formare 3 classi a Ponte, ma è stato un caso eccezionale. Ora le classi sono tornate a essere due, ma così era sempre stato da dieci anni a questa parte».

All’Istituto comprensivo Alberto Manzi le classi sono state tutte confermate, «ma i numeri sono al ribasso», riferisce il dirigente Fabio Muzi: «Al calo demografico ormai strutturale a Ferrara, si aggiunge una diminuzione di iscritti stranieri. La crisi ha condotto su altri territori le famiglie arrivate qui in cerca di lavoro, e le ripercussioni si avvertono anche sui banchi di scuola». (a.m.)

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