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Processo Carife, gli avvocati chiedono di anticipare la prima udienza

Ferrara. La procura dà l’assenso, il tribunale valuta la data e l’aula dove celebrarlo 

Via al processo Carife Ferrara. Si alza il sipario sull'aumento di capitale: via all'udienza preliminare. Questa mattina a Pontelagoscuro, tra blindature, controlli e disagi per il quartiere è cominciato il processo Carife. Ottocento parti civili già costituite e molte che potrebbero presentarsi proprio oggi. Misure di sicurezza straordinarie attorno al centro Quadrifoglio. (video Federico Vecchiatini) LEGGI L'ARTICOLO

FERRARA. A Palazzo di giustizia sono in corso le Grandi manovre per i processi Carife: se per il secondo filone di inchiesta è quasi scontata una nuova proroga di indagini (altri sei mesi fino all’autunno del 2018), per quanto riguarda il processo legato al crac dell’aumento di capitale, questo potrebbe essere anticipato come richiesto da diversi legali delle parti civili (i risparmiatori di Carife), richiesta fatta propria dalla procura che ha sollecitato il tribunale ad anticipare la data della prima udienza: non più 18 giugno, la data fissata nel dicembre scorso dal giudice Piera Tassoni dopo la decisione del rinvio a giudizio per 12 imputati, bensì un anticipo di quasi un mese.



Le grandi manovre parlano in realtà di date ancora non decise, da fissare all’ultimo lunedì di maggio (il 28) o al primo di giugno (il 4) e così facendo per anticipare tutto di circa 2/3 settimane al massimo, e permettere di accelerare i tempi. Ma le Grandi manovre a palazzo di giustizia debbono fare i conti con diverse variabili, spiegavano ieri dal tribunale. Primo, la carenza di giudici, e visto che solo a metà maggio ne arriveranno due nuovi, e che diversi sono stati spostati dal tribunale e altri non sono compatibili perchè già giudicanti di atti sulla Carife, restano 3 giudici: il collegio che dovrà affrontare il maxiprocesso sul crac Carife (Giacomelli, Lepore e Landolfi) che non potrebbe al momento, visti altri carichi di udienze, anticipare l’inizio del processo stesso. La “finestra” che si è aperta dovrà essere comunque verificata con i dirigenti del tribunale penale che dovranno contare giudici e udienze, poichè il calendario da qui al 18 giugno è ormai pieno.

E volendo eccepire, anticipare di sole 2/3 settimane il processo, non sembrerebbe cosa buona e giusta da fare. E se l’incognita resta la data, anche la sede del processo non è per nulla decisa. Come detto e ribadito in passato dalla presidente del tribunale Rosaria Savastano, superato l’ostacolo dell’udienza preliminare Carife, si riproporrà lo stesso problema per il processo: quale spazio potrà contenere imputati, avvocati e risparmiatori? Per rispondere alla domanda, ecco la risposta evergreen: il Centro sociale Quadrifoglio che per ragioni logistiche di sicurezza venne scelto per l’udienza preliminare ed ospitare le migliaia di parti civili attese (che poi si rivelarono essere poche decine). Anche in questo caso sono in corso le grandi manovre. Comunque la decisione sia per cambio udienza (sollecitata da legali e da procura) e scelta della sede potrebbe arrivare a breve per il processo sull’aumento di capitale che dovrà concentrarsi sui 12 imputati a giudizio: ex amministratori e dirigenti delle banche esterne (Caricesena e Valsabbina) accusati di aver concluso l’aumento di capitale con operazioni false e fittizie.

Daniele Predieri


 

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