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Lavori al Castello per riportarlo ai fasti degli Estensi

In corso gli interventi per la riqualificazione della Delizia Il sindaco: rinnoviamo l’invito a ospitare la collezione Sgarbi

MESOLA. Lavori in corso nel Castello di Mesola, per cercare di restituire la Delizia estense all’originale bellezza. I martelli pneumatici ed i bobcat impiegati dagli operai della ditta Spada srl, con sede a Siracusa, aggiudicataria dell’appalto, stanno procedendo alla demolizione dei soppalchi, posti al piano terra.

Nucleo nevralgico del cantiere aperto a metà gennaio, in concomitanza con la sospensione delle visite, è l’androne con le due ali che, una volta ristrutturato, sarà destinato ad ospitare mostre temporanee. «Tengo la porta aperta a Vittorio Sgarbi e alla sua collezione privata - invita il sindaco Gianni Michele Padovani, durante una visita ai lavori, in compagnia di Fabio Zanardi, dirigente del Settore tecnico del Comune -. Intanto vanno avanti le demolizioni dei soppalchi, ossia dei pavimenti rialzati, interventi eseguiti negli anni ’70. Si interverrà anche sui soffitti, per restituire al castello non solo la sua altezza originaria, ma anche l'immagine voluta al momento della sua progettazione da Alfonso II d’Este». Ha poco più di 500 anni di vita l'edificio storico, realizzato da Giovan Battista Aleotti su progetto del Montagnana (Marco Antonio Pasi), adibito dai duchi d'Este a dimora, in occasione delle battute di caccia nel boscone della Mesola.

L’obiettivo del Comune, in accordo con Salvatore Spada, direttore tecnico dei lavori, che proseguiranno almeno sino alla fine di giugno, consiste nel rendere fruibili ai turisti il primo ed il secondo piano, non appena saranno cessati gli interventi di demolizione rumorosi e più impegnativi. «Sono previsti anche lavori di adeguamento impiantistico - precisa Zanardi -, alle ultime disposizioni di legge in materia di antincendio, ma anche sulle parti elettriche ed idrauliche». La reception, posta anch’essa al piano terra, sarà riprogettata e suddivisa in due vani, più funzionali agli operatori.

Gli interventi sono orientati, inoltre, alla massima accessibilità, in quanto la demolizione dei soppalchi farà sì che non si renda più necessario il ricorso all'elevatore per turisti con disabilità. «Mesola è il primo Comune di tutta la provincia - spiega il sindaco Padovani - a partire con i lavori concepiti dal maxi progetto del Ducato Estense. In un anno dalla sottoscrizione a Roma del protocollo di intesa siamo riusciti, con uno sforzo incredibile, ad appaltare e a far partire i lavori. Ringrazio il ministro Dario Franceschini, per l'impegno profuso nel reperire le risorse necessarie».

Sono interventi ad ampio spettro quelli che culmineranno in una riqualificazione complessiva del castello, in prospettiva dello sviluppo del turismo sostenibile culturale e ambientale. Parte dei 700mila euro del finanziamento erogato dal ministero dei Beni e delle Attività culturali e del turismo sarà destinatia al restauro degli affreschi che adornano il salone del piano terra. Non solo, perché sono previsti anche saggi sotto i pavimenti ormai demoliti, per verificare se la storia possa restituire reperti ancora sconosciuti.

Katia Romagnoli

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