Quotidiani locali

vigarano chiede la modifica della legge 

«Mai più casi come quello di Lucia»

Il consiglio: va punito il mandante di un omicidio non messo in atto

VIGARANO MAINARDA. Il consiglio comunale all’unanimità ha votato un ordine del giorno, presentato dal gruppo di maggioranza, per una richiesta di intervento legislativo nei casi di “tentato omicidio commissionato da terzi”. Lucia Panigalli, cittadina vigaranese, nel 2010 ha subito un tentato omicidio da parte dell’ex compagno che l’ha colpita con un coltello al volto ed alla gola. Poi l’uomo ha cercato di “completare l’opera”, pur essendo recluso. L’ex compagno aveva infatti commissionato ad un compagno di cella il compito di trovare un sicario. I carabinieri hanno scoperto tutto riuscendo così ad evitare un nuovo attentato alla vita della donna. Nonostante il tentativo sia stato sventato, la Panigalli vive nel terrore temendo che il suo ex compagno possa essere rimesso in libertà per buona condotta prima della fine della condanna e fare un terzo tentativo ai danni della sua vita.

«La modifica di legge che proporremo purtroppo non è retroattivo e quindi, anche in caso di approvazione, la nostra concittadina non potrà beneficiarne. Voglio comunque ringraziarla - ha affermato il sindaco Barbara Paron - per l’interessamento dimostrato nei confronti della tematica, dimostrato anche dalla sua presenza in sede di consiglio. È suo il merito di aver richiamato l’attenzione su questo argomento perché - ha sottolineato - attraverso la sua battaglia personale ha portato alla luce un vuoto legislativo che noi cercheremo di colmare».

I capigruppo, Mariasole Orsini per la maggioranza, e Luigi Balestra, Davide Bergamini, e Marcello Fortini per le minoranze, hanno condiviso il documento esprimendo anche solidarietà all’interessata.

Nel documento approvato si dà mandato al sindaco per sostenere, in tutte le sedi istituzionali, che nell’articolo 115 del codice penale, al quarto comma venga aggiunta la dicitura «le disposizioni precedenti non si applicano quando, trattandosi di delitti contro la persona, l'istigatore abbia compiuto atti idonei, diretti in modo non equivoco a commettere un delitto. In tal caso l’istigatore risponde comunque del delitto tentato, indipendentemente dalla volontà di chi è istigato a commettere il delitto». In pratica si chiede che venga prevista la condanna a chi commissiona un delitto anche se il tentativo non va in porto. Anche gli altri Comuni dell’Unione dell’Alto Ferrarese si sono detti disponibili a discutere e sostenere il documento con la richiesta di intervento legislativo.



TrovaRistorante

a Ferrara Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGI E TESI DI LAUREA

Pubblica il tuo libro