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Rifiuti, super differenziata. Il Pd: Hera faccia di più

Vitellio: grande risposta dei cittadini, ora servono più passaggi e cassonetti Regole, apertura ad altri ritocchi. Discarica di via Ro, il Comune avvisa il Demanio

Calotte, ancora guasti e rifiuti abbandonati Prosegue a Ferrara la deprecabile abitudine di lasciare la spazzatura fuori dal cassonetto a calotta anche dove funziona perfettamente, col pulsante o con la tessera. Nel video di Federico Vecchiatini, inoltre, si possono notare diversi episodi di guasto o mancato funzionamento, anche se momentaneo, degli impianti a calotta posati da Hera per avviare il nuovo sistema di raccolta dell'indifferenziato.LEGGI L'ARTICOLO

FERRARA. Il Pd si dice «soddisfatto» per le modifiche introdotte nel Regolamento rifiuti, anche se è pronto a «valutare ed eventualmente accogliere» parte degli emendamenti presentati da Forza Italia e M5s, oggi pomeriggio in commissione consiliare. L’attenzione dem si concentrerà poi sul confronto con i commercianti, in sede di Osservatorio rifiuti, e con Hera. «La risposta dei cittadini alla sfida del nuovo sistema di raccolta - ragiona infatti Luigi Vitellio, segretario provinciale e capogruppo comunale Pd - è stata davvero notevole e ha fatto crescere tanto i conferimenti nella differenziata, a partire dall’organica. Vedere i contenitori strabordanti e i sacchetti che li circondano non è giusto nei confronti proprio dei cittadini: dopo le prime segnalazioni la situazione sta migliorando, ma ci attendiamo un ulteriore adeguamento nella gestione dei passaggi e nel numero dei cassonetti dell’organico. Vogliamo rivedere puliti i contenitori e tutto quanto ci sta attorno».

Il richiamo di Vitellio arriva, appunto, alla vigilia del secondo confronto in commissione, dove l’assessore Caterina Ferri arriva con una bozza di regolamento già ritoccata sulla base delle indicazioni giunte dai consiglieri, in particolare per quanto riguarda bonus pannoloni, rifiuti assimilabili, tariffe per occupazioni temporanee e interessi di mora. Il paragrafo sulle sanzioni per chi non ritira la Carta smeraldo è saltato nell’ultima versione, ma questo non significa che gli inadempienti la faranno franca: «Il mancato ritiro della dotazione è una violazione alle disposizioni del regolamento e quindi sanzionabile» rimarca Ferri, facendo riferimento a quanto previsto dall’art. 22, cioè sanzioni comprese tra un minimo di 50 e un massimo di 500 euro. La commissione di oggi pomeriggio potrebbe dunque entrare nel merito di ulteriori modifiche e in questo caso i tempi della discussione preliminare si allungherebbero, «il nostro atteggiamento è di apertura» ribadisce Vitellio.

Resta da risolvere anche il problema degli abbandoni, come quelli registrati in via Ro, nelle vicinanze di Fossadalbero, nella quale si è creata una specie di discarica a cielo aperto in una zona di campagna. «Abbiamo accertato che l’area è di proprietà dell’Agenzia del demanio - è la risposta dell’assessore - e si sta predisponendo l’ordinanza per la rimozione dei rifiuti così come previsto dalla normativa vigente».

Stefano Ciervo

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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