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Una buca dietro l’altra superstrada impercorribile

Da Ferrara ai Lidi avvallamenti e asfalto “saltato”, decine di segnalazioni Marchi (Provincia): troppi pericoli, interventi oppure chiusura immediata

La Ferrara-mare è diventata impercorribile. La pioggia di questi giorni ha dato il colpo di grazia e solo nella giornata di ieri sono state decine le segnalazioni di auto danneggiate, cerchioni piegati e sospensioni rotte. Situazioni non più di disagio ma da terzo mondo e nemmeno, vissute sulla Superstrada in entrambe le direzioni e in tutti i tratti. Centoventi chilometri in cui non esiste più un tratto d’asfalto degno di questo nome, con buche e avvallamenti che fanno paura anche al più esperto dei guidatori, soprattutto in giornate di maltempo come quelle degli ultimi giorni. Percorrendola avanti e indietro c’è davvero da avere paura.

«Sarebbe da chiudere immediatamente - dice il responsabile per la Provincia Andrea Marchi - ma come detto più volte noi sindaci (Marchi è anche il primo cittadino di Ostellato, ndr) e amministratori non abbiamo alcun potere in merito, è solo Anas che può decidere». E la segnalazione ieri mattina è stata fatta anche alla società: «Abbiamo tecnici che stanno lavorando da ore per cercare di tamponare le situazioni più critiche». In effetti gli operai, armati di badile e asfalto a freddo, hanno passato la giornata sotto la pioggia cercando di chiudere almeno le buche diventate voragini.

«Non è più praticabile quella strada, l’ho detto, lo ripeto e sollecito ancora l’Anas - va avanti Marchi - Lo so che i lavori sarebbero già dovuti partire, che è tutto pronto e che il maltempo ha rovinato i piani, ma qui richiamo la vita ogni giorno, ormai siamo arrivati al limite».

Il tratto più critico è quello tra Corte Centrale e Portomaggiore direzione Ferrara. L’asfalto è completamente “mangiato” e la sensazione è quella di viaggiare su una strada sterrata. Stare dietro ai camion, quando piove, è molto pericoloso così come azzardare un sorpasso (anche se consentito e nei limiti di velocità) visto che soprattutto i rimorchi si spostano ad ogni buca.

Le segnalazioni non si contano ormai più, solo nella giornata di ieri sono state decine le macchine danneggiate con gomme scoppiate e cerchioni deformati. Qualcuno ha visto anche danni importanti alle sospensioni e per quanto si possa chiedere un risarcimento all’Anas, la procedura è lunga e complessa e in molti si arrendono in partenza.

Intanto è stato convocato un incontro tra Anas e sindaci dei comuni che affacciano sulla Superstrada (Ferrara, Masi Torello, Voghiera, Fiscaglia, Ostellato, Comacchio) non solo per fare il punto dei lavori e mettere in evidenza le maggiori criticità, ma soprattutto per cercare di capire se l’Azienda ha un piano, un progetto che potrà portare ad un rifacimento dell’arteria quanto più definitivo possibile. Insomma, in poche parole la strada va smantellata e rifatta se si vuole garantire la sicurezza minima che al momento non esiste. I soldi ci sono e sono già stati stanziati: 8 milioni di euro per la Ferra-mare forse anche qualcosa in più. Previsto il completo rifacimento del manto stradale come la sostituzione delle barriere e in generale la messa in sicurezza. Per quel che concerne il futuro della Superstrada, l’idea resta quella di farla diventare autostrada legandola alla Cispadana. Non va dimenticata anche la realizzazione, già in atto della nuova bretella della E45 che sarà sviluppata parallelamente alla Romea, guidando da Forlì a San Giovanni di Ostellato.

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