Quotidiani locali

La Cna: un tavolo per lo sviluppo

La proposta della sede Cento-Sant’Agostino ai Comuni dell’Alto Ferrarese

CENTO. «Un tavolo per lo sviluppo dell’Alto Ferrarese, sui cui studiare con le amministrazioni locali e le associazioni di categoria, proposte e idee utili alle imprese per ricominciare a crescere». È la proposta lanciata da Raffaella Toselli, presidente Cna Area Alto Ferrarese, con la responsabile di Cna Cento-Sant’Agostino, Anna Rita Botti.

«La ripresa c’è, è innegabile. Il 2017 ha registrato segnali positivi, che hanno infuso maggiore fiducia tra operatori e consumatori. Tuttavia - sottolinea Toselli - piccole imprese e artigianato paiono tutt’ora in difficoltà. Delle 94 imprese cessate dal 2014 al 2017, 85 sono artigiane. Comunque il 2017 ha dato anche segnali confortanti, in particolare per l’occupazione». Alla guida di Cna Alto Ferrarese, una dirigenza rinnovata, anche con la vicepresidente Valeria Balboni, con un nuovo metodo di lavoro: «Un gruppo ristretto di presidenza, e i direttivi aperti a tutti i soci su temi specifici, per promuovere la partecipazione e raccogliere idee. Priorità, dare spazio alle esigenze degli imprenditori. In vista, a marzo, un’iniziativa pubblica su formazione e imprenditorialità». Chiaro l’obiettivo: «Ricominciare a crescere, sostenendo le imprese nello sviluppo». Servono per questo, evidenzia la Toselli, interventi strutturali, «anche in ambito locale, per creare occasioni di incontro tra imprese, alla ricerca di affari e contatti con la clientela: il 2018 dovrà segnare una svolta».

Da qui, la proposta di un tavolo di lavoro e concertazione coi Comuni dell’Alto Ferrarese: «Abbiamo incontrato tutti i sindaci, a parte quello di Cento perché siamo in attesa di appuntamento. Tutti hanno raccolto con disponibilità e voglia di collaborazione la proposta. In primis il sindaco di Bondeno Fabio Bergamini», sino a pochi giorni fa presidente dell’Unione. Tutto parte dalla consapevolezza che «il modello di concertazione intrapreso sinora nel rapporto pubblico-privato non regge più.

Serve una svolta, che punti ad individuare obiettivi su progetti condivisi e soluzioni che possano offrire opportunità per le imprese». Sul tavolo, tanti temi: «Occorre studiare insieme un sistema di detassazione e incentivo per le imprese, in particolare delle neo imprese e lo star up di giovani aziende. Strumento importante, l’incubatore d’impresa per favorirne lo sviluppo». Poi il tema caldo dell’accesso al credito bancario: «Per le imprese è molte volte irraggiungibile. I Confidi stanno soffrendo e anche gli attori bancari, se pur con la disponibilità a finanziare impresa, hanno le mani legate da regole stringenti. Poi semplificazione burocratica, lotta all’abusivismo con un osservatorio con funzioni di denuncia dei casi, e omogeneità di procedure in tutto l’Alto Ferrarese».

Tra le priorità, la viabilità, l’autostrada Cispadana, la banda larga per la competitività delle imprese: «Ma è il tema sicurezza che per gli artigiani è una vera emergenza. I danni prodotti alle imprese per furti sono diventati una ricorrenza drammatica. Chiediamo ai Comuni e forze dell’ordine un impegno su questo fronte. Mentre Cna si fa promotore della messa in sicurezza delle aree a maggiore densità di insediamenti produttivi». (b.b.)



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