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Comacchio aumenta il tributo per i servizi Fabbri: colpa di Roma

Il sindaco: la maggiorazione della Tasi si è resa necessaria dopo che lo Stato ha chiesto più soldi al Comune

COMACCHIO . Dopo che la minoranza ha abbandonato l'aula consiliare, ieri sera, con il solo voto della maggioranza è stata approvata la delibera relativa alla rideterminazione delle aliquote per l'applicazione della Tasi per il 2018.

Secondo le previsioni, entreranno nelle casse comunali 1.650 milioni di euro, a fronte di una previsione iniziale da 1.350 milioni di euro, messi a bilancio. Il documento programmatico economico-finanziario dell'ente è stato approvato il 20 dicembre scorso, «ma la legge di stabilità, approvata successivamente - ha spiegato il sindaco Fabbri -, ha confermato che vadano a Roma oltre 12 milioni e 500mila euro, che ci avrebbero consentito di asfaltare tutte le strade comunali, ma che sono invece destinati al Fondo di solidarietà nazionale. Dovendo garantire una serie di servizi essenziali, si è dovuta reintrodurre una maggiorazione della Tasi». Contestualmente è stata approvata la delibera della variazione di bilancio.

In un crescendo di attacchi e scambi accesi tra minoranza e maggioranza, si è protratto ieri sera per più di un'ora il dibattito intorno all'ordine del giorno presentato dall'opposizione e poi respinto, sui primi dei progetti classificati nel concorso di idee, per la riqualificazione del complesso di Sant'Agostino. Dopo che la consigliera Sandra Carli Ballola (capogruppo La Città futura) ha interpellato il sindaco in ordine ai criteri di scelta dei progetti in lizza e sulle politiche urbanistiche per il recupero dell'ex monastero di piazza Roma, il sindaco Fabbri ha spiegato come la proposta di realizzare un teatro, anzichè una scuola o la nuova sede del municipio, sia scaturita dai numerosi percorsi partecipati degli ultimi cinque anni. «Da ultimo il dossier di candidatura di Comacchio a capitale della cultura per il 2018 - ha detto Fabbri -, nel corso del quale sono arrivate proposte di mettere mano all'intero comparto e all’area verde». Fabbri ha poi ricordato che «le competenze del consiglio comunale sono indicate dal Testo unico degli enti locali. Il consiglio comunale non è preposto a definire commissioni tecniche o a decidere su scelte, poste per legge in competenza ad altri organi». Soddisfazione poi per la destinazione di 2 milioni e mezzo di euro, da parte del Cipe (leggi servizio a pagina 13) per il recupero del comparto di Sant'Agostino.

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