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Il crollo delle temperature minaccia pesche e albicocche

Possibili danni alle varietà precoci di albicocco, pesco e susino. Problemi per i trapianti della barbabietola da seme. Situazione sotto controllo per melo e pero. In queste ore la Cia di Ferrara...

Possibili danni alle varietà precoci di albicocco, pesco e susino. Problemi per i trapianti della barbabietola da seme. Situazione sotto controllo per melo e pero. In queste ore la Cia di Ferrara (Confederazione Italiana Agricoltori) sta monitorando la situazione del territorio in queste ore di nevicate, ma soprattutto di crollo delle temperature, che preoccupa non poco i produttori.

«Un bilancio chiaro dei danni per le produzioni frutticole sarà possibile solo al termine di questa anomala perturbazione, quando tecnici e agricoltori potranno fare una chiara valutazione della eventuale degenerazione delle gemme» spiega l’associazione, che non intende lanciare allarmismi, ma una forte attenzione per capire quanto le condizioni climatiche influiranno sui cali produttivi e dunque sui redditi delle aziende agricole.

«Qualche danno alle gemme di albicocche, susine e pesche precoci, quindi in fase vegetativa più avanzata – spiega Sergio Tagliani, frutticoltore e consigliere del Condifesa Bologna e Ferrara – c’è sicuramente stato. Adesso parlare di produzioni completamente compromesse pare eccessivo, soprattutto perché ci sono molte varietà di drupacee che si trovano in fasi fenologiche diverse e quelle più tardive al momento sembrano salve. La gelata è arrivata, inoltre, quando le temperature erano già basse da diversi giorni, non in una fase di clima mite, quando la linfa in circolo nelle piante è molta e gelando provoca maggiori problemi vegetativi. Situazione pienamente sotto controllo, invece, per pero e melo perché le gemme sono ancora abbastanza indietro nella fase di germinazione e anche le piante non sono andate in particolare sofferenza. Ovviamente se queste temperature sotto le medie stagionali dovessero perdurare fino a metà marzo, lo scenario potrebbe diventare davvero preoccupante per molte colture».

In attesa di capire lo stato di salute delle drupacee appare più chiara la situazione di difficoltà della barbabietola da seme, che molti produttori non sono ancora riusciti a trapiantare.

«Le condizioni climatiche – spiega Fabiana Protti, bieticoltrice di Argenta – stanno provocando il ritardo nel trapianto della barbabietola da seme. Di solito le piante vengono trapiantate in pieno campo nel mese di febbraio o, al massimo, entro i primi quindici giorni di marzo. Ma le consistenti precipitazioni delle scorse settimane hanno costretto i produttori a rimandare, poi sono arrivate le nevicate che naturalmente stanno bagnando ancora di più terreni già carichi d’acqua. Se questa situazione dovesse persistere per molti giorni, portando ancora piogge e nevicate, il rischio è di dover annullare i trapianti e rinunciare all’intera produzione».



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