Quotidiani locali

«Il restauro del teatro è un’occasione unica Si corona un sogno»

Portomaggiore, soddisfatto il comitato per il recupero Il Concordia potrà finalmente tornare ai fasti di un tempo

PORTOMAGGIORE. È stata accolta con grande soddisfazione da parte del comitato per il restauro del teatro Concordia la notizia che il Cipe ha approvato lo stanziamento di 3,5 milioni di euro per il recupero del teatro Concordia. Una notizia che Portomaggiore attendeva da una trentina di anni. Come ha avuto modo di affermare il sindaco portuense Nicola Minarelli «un luogo di cultura e storia così caro ai portuensi ritornerà agli antichi splendori. Il ministro della Cultura Dario Franceschini ha reso possibile la realizzazione di quello che ormai era solo un sogno».

«Sono molto contento - esordisce Mario Bellini, presidente del comitato che si batte per la ristrutturazione del teatro - bisognerà cercare di utilizzare questa straordinaria e irripetibile occasione affinchè un simbolo per la comunità portuense ritorni al suo antico splendore. Ora si tratterà di capire con quali tempi gli enti locali si muoveranno. Il progetto di recupero - prosegue Bellini - risale all’inizio degli anni Duemila quando il sindaco era Gian Paolo Barbieri il quale riuscì a reperire anche fondi ad hoc e in quell’occasione venne a Portomaggiore l’allora presidente della Regione Vasco Errani poi, purtroppo, a causa della crisi economica i fondi vennero dirottati altrove. Ogni anno credo che il Comune inserisca nel bilancio fondi per l’eventuale recupero e quindi oltre ai soldi stanziati dal Cipe se ne potrebbero aggiungere altri». Proprio per mantenere desta l’attenzione sul problema il 14 ottobre dello scorso anno il comitato aveva organizzato un’intera giornata nel ridotto del teatro con immagini del circolo fotografico, poi con le pubblicazioni di Francesco Pasini e la sera con un concerto alla presenza di alcune band locali».

Soddisfazione a anche da Umberto Bellonzi, presidente del circolo Mafalda Favero. «Il teatro ha resistito a ben tre bombardamenti e prima l’incuria e poi la mancanza di finanziamenti rischia di subire, in tempo di pace, quello che non è stato capace di fare una formazione di bombardieri alleati. Finalmente un’ottima notizia. Già altre volte siamo rimasti illusi. Speriamo proprio che questa sia la volta buona e che i lavori possano iniziare nel più breve tempo possibile e concludersi visto che tante opere sono state delle incompiute» conclude Bellonzi che negli anni Ottanta e Novanta per otto anni ha ricoperto l’incarico di assessore.

Progettato dall’architetto Giovanni Tosi il teatro Concordia venne realizzato grazie ad un consorzio di privati cittadini portuensi benestanti ed inaugurato il 15 ottobre del 1844, è rimasto pressochè indenne anche durante i massicci bombardamenti subiti da Portomaggiore durante la seconda guerra mondiale. Ha funzionato, non sempre con continuità, fino al 1955 . Con il disuso e la destinazione dei locali prospicenti Corso Vittorio Emanuele II ad attività varie quali macelleria e officina per la riparazione di bici, è iniziato il suo rapido degrado. Ha una capacità di 450 spettatori tra platea e tre ordini di palchi( venivano acquistati dalle famiglie più abbienti che in tal modo si accaparravano un pezzo di teatro), tolto il teatro Comunale di Ferrara e pochi altri, è tra i maggiori sul territorio provinciale. Nel 1984 l’amministrazione comunale (proprietaria di due palchi su 45) è riuscita, non senza difficoltà, ad acquisirne l’intera struttura dopo aver cercato per una quindicina di anni gli eredi sparsi in varie parti del mondo e poter così destinare fondi per arrestarne il degrado rifacendo il tetto. Ristrutturando i locali accessori vennero realizzati una saletta per seminari e concerti e al piano terra alcuni locali per mostre d’arte. La facciata dell'edificio è stata pulita l'ultima volta all’inizio del 2000.



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