Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

Aglio Dop, nascita di un Consorzio

Il prodotto di Voghiera cresce grazie a sinergie e sperimentazioni

Di “ Aglio di Voghiera Dop. “Tecniche, costi colturali, Marketing e...” si è parlato alla Delizia estense del Belriguardo al secondo appuntamento dei "Lunedì dell'Agricoltura" 2018, il ciclo di incontri di Confagricoltura Ferrara. «Questo - ha evidenziato il presidente di Confagricoltura Ferrara Pier Carlo Scaramagli - è l'esempio di come, grazie all'intuizione e alla caparbietà sia stata possibile la nascita del Consorzio Aglio di Voghiera Dop. Bene quindi i Consorzi e grazie a quanti, come ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti senza meter

Di “ Aglio di Voghiera Dop. “Tecniche, costi colturali, Marketing e...” si è parlato alla Delizia estense del Belriguardo al secondo appuntamento dei "Lunedì dell'Agricoltura" 2018, il ciclo di incontri di Confagricoltura Ferrara. «Questo - ha evidenziato il presidente di Confagricoltura Ferrara Pier Carlo Scaramagli - è l'esempio di come, grazie all'intuizione e alla caparbietà sia stata possibile la nascita del Consorzio Aglio di Voghiera Dop. Bene quindi i Consorzi e grazie a quanti, come nel caso di Voghiera, hanno immaginato, creduto e lavorato in sinergia fra pubblico e privato, a tutela del prodotto aglio di Voghiera Dop, elemento strategico per lo sviluppo di un territorio».

Dopo i saluti del sindaco di Voghiera Chiara Cavicchi, la parola è passata a Ettore Navarra, dell'azienda agricola “Le Aie”, componente della Sezione Orticola di Confagricoltura Ferrara. Ettore Navarra, molto attento alle nuove tecniche colturali, dopo aver specificato l'importanza del marchio dop ha approfondito la parte agronomica. Navarra ha parlato dell'aglio come coltura da rinnovo che apre la rotazione, non deve seguire se stesso o altre liliacee e deve ritornare sul terreno non prima di tre/quattro anni.

Si è poi soffermato sulle varie fasi di impianto, preparazione dei bulbilli, distanza e densità dell'impianto, fertilizzazione, esigenze idriche, raccolta, essiccazione, ricerca e sperimentazione. La parola è passata poi ad Emanuele Coletti, Presidente della "Aglio del Nonno", Cooperativa di produttori dell'aglio di Voghiera; a lui il compito di analizzare i costi di produzione per ettaro, dal diserbo all'aratura, considerando la preparazione del letto di semina, l'acquisto del seme (la parte più onerosa), la sgranatura, semina, noleggio macchine, concimazione; nulla è stato lasciato al caso e moltissime sono state le domande dei presenti.

La sua slide a consuntivo parla di circa 12.000 euro per ettaro di investimento a fronte di un utile che può andare da 1.500€ a oltre i 3.500 euro, a seconda dei quintali prodotti. Poi è stata la volta della “mamma” del Consorzio Neda Barbieri, Presidente del Consorzio Produttori aglio di Voghiera Dop. La Presidente ha parlato di quanto anche all'estero sia conosciuto e apprezzato l'aglio di Voghiera, evidenziando l'importanza dell'operato del professor Brandolini di UniFe, e dei tre anni di sperimentazione effettuati sotto la sua guida. (a.t.)