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Condannato, lo trovano dopo alcuni mesi

PORTOMAGGIORE. Era evaso una prima volta nell’ottobre del 2014 dagli arresti domiciliari, gesto che gli è costata una successiva condanna ad otto mesi di reclusione. Ma anche in questo caso, quando i...

PORTOMAGGIORE. Era evaso una prima volta nell’ottobre del 2014 dagli arresti domiciliari, gesto che gli è costata una successiva condanna ad otto mesi di reclusione. Ma anche in questo caso, quando i carabinieri lo sono andati a cercare per portarlo in carcere, non lo hanno trovato, così lo hanno cercato nelle campagne ferraresi, trovandolo giovedì, in un casolare occupato da braccianti agricoli che si trova fra il Portuense e l’Argentano. A finire nei guai è il 22enne Paul Batog Danut, cittadino romeno senza fissa dimora in Italia, con precedenti per furto aggravato.

Il 22enne si trovava ai domiciliari appunto per furto quando, ad un controllo, non fu trovato nell’abitazione dove risiedeva, nel Comune di Argenta. Da quel 21 ottobre del 2014 è scattata la carcerazione preventiva, anche se la condanna vera e propria (8 mesi di reclusione) ai danni del giovane romeno è diventata effettiva solamente alcuni mesi fa. E così, quando i militari si sono presentati al suo domicilio per l’esecuzione della condanna, il 22enne non era presente, acquisendo così lo status di “catturando” (da non confondere con latitante), proprio perché deve espiare una pena.

Sono così scattate le ricerche, concluse per l’appunto giovedì, quando i carabinieri di Portomaggiore (con il supporto di una squadra della Compagnia intervento operativo del 4º Battaglione carabinieri “Veneto” di Mestre) lo hanno rintracciato nel casolare. A questo punto il giovane è stato arrestato e portato alla Casa circondariale di via Arginone, a Ferrara, per scontare la condanna.

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