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A Ferrara e Cento vittoria del centrodestra, tonfo di Franceschini
FERRARA

A Ferrara e Cento vittoria del centrodestra, tonfo di Franceschini

Maura Tomasi e Alberto Balboni ampiamente primi. Nell'Alto Ferrarese Emanule Cestari eletto alla Camera, testa a testa per il Senato. Sgarbi battuto in Campania. Il ministro: «Il mio impegno continua»

I leghisti sotto la sede Pd: è finita la cuccagna I leghisti ferraresi si fanno beffe del Pd sotto la sede di via Frizzi, con Naomo Lodi mattatore: "E' finita la cuccagna e ora comincia la vera battaglia: fuori i richiedenti asilo da Ferrara". E alla fine vengono fatti esplodere i coriandoli. Video di Filippo Rubin

FERRARA. Elezioni 2018, il giorno dopo. I dati non sono ancora definitivi, ma ormai gli scostamenti possibili non possono essere decisivi, almeno per la quota uninominale sia al Senato, sia alla Camera. Ferrara si sveglia con un ministro non eletto: Dario Franceschini è stato ampiamente battuto da Maura Tomasi, candidata leghista del centrodestra.

«Ho telefonato a Maura Tomasi - ha dichiarato in tarda mattinata lo stesso Franceschini - per complimentarmi. Ha vinto e sarà lei la rappresentante di Ferrara e il Basso Ferrarese alla Camera. In casa nostra andranno analizzate e capite le ragioni di questa sconfitta nella nostra provincia, come in Italia e in Emilia Romagna. Io comunque lavorerò, indipendentemente dai ruoli e dalle maggioranze di governo che si formeranno, per cercare di mantenere gli impegni che ho assunto in campagna elettorale per la mia terra. E voglio ringraziare i militanti che si sono tanto impegnati e gli elettori che ci hanno sostenuto».

Da segnalare che una sezione a Ferrara, la numero 82 delle scuole elementari Tumiati di via Bosi, non è ancora scrutinata e tiene bloccato il dato definitivo sulle elezioni in città

Facciamo il punto sui dati disponibili.

Tomasi (Lega): non facciamo spot elettorali Maura Tomasi, leghista che guida a questo momento dello spoglio (ore 3.40) la Camera Ferrara, rivendica alla Lega il "buon lavoro svolto soprattutto su Ferrara: il nostro programma non è uno spot elettorale". Video di Filippo Rubin

Senato collegio uninominale Ferrara, mancano ancora 17 sezioni (620/637): Alberto Balboni (centrodestra) 113.760 voti (34.43%) è primo, Sandra Zampa 101.391 (30,68%) è seconda, Ezio Roi (M5S) 87.823 (26,58%) è terzo, Eulalia Grillo (LeU) 14.247 è quarta.

Camera uninominale Ferrara, (sezioni 328/330): Maura Tomasi (centrodestra) 64.898 (39,69%), Dario Franceschini (centrosinistra) 47.606 (29,12%), Marco Falciano (M5S) 40.454 (24,74%), Irene Bregola (LeU) 5.502 (3.36%).

Senato collegio uninominale Reggio Emilia (dov'è compresa Cento), sezioni 407/456: Vanna Iori (centrosinistra) 74.357 (32,49%), Claudia Bellocchi (centrodestra) 73.157 (31,96%), Maria Laura Mantovani (M5S) 62.066 (27,12%), Cesare Galantini (LeU) 9.632 (4,20%).

Camera uninominale Cento (sezioni 194/194): Emanuele Cestari (centrodestra) 42.934 (35,65 %), Stefano Vaccari (centrosinistra) 33.863 (28,12%), Vittorio Ferraresi (M5S) 33.621 (27,92%), Lorenza Campana (LeU) 3.753 (3,11%)

Ore 4.15, trend in certi casi ormai consolidati: vincono i candidati di centrodestra

I trend nei quattro collegi uninominali dove votano i ferraresi sembrano ormai consolidati, in certi casi, e vedono avanti ovunque i candidati di centrodestra, tre leghisti e un Fdi, con il centrosinistra al secondo posto. Alla Camera Ferrara si profila la clamorosa sconfitta del ministro Dario Franceschini, che con 167 sezioni scrutinate su 330, è sotto con 28,67% contro il 39,73% nei confronti di Maura Tomasi, con Marco Falciano al 25,12%. Al Senato Ferrara il vantaggio di Alberto Balboni, con 429 sezioni su 637, su Sandra Zampa è del 35%  contro il 30,11%, mentre Ezio Roi è al 26,82%. Al Senato Cento Claudia Bellocchi è al 36,20% contro il 29,73% di Vanna Iori, mentre Maria Laura Mantovani è al 26,51%, ma con 141 sezioni su 456; alla Camera Cento, con 55 sezioni su 194, Emanuele Cestari resta in netto vantaggio con il 44,18%, mentre al secondo posto c'è Vittorio Ferraresi (M5s) con il 25,51% al terzo posto c'è Stefano Vaccari (centrosinistra) con il 23,33%. In Campania Vittorio Sgarbi (centrodestra) è stato nettamente battuto dal leader M5s, Luigi Di Maio.

Ore 3.00, centrodestra e Lega avanti ovunque

In tutti i collegi parlamentari con comuni ferraresi sono avanti i candidati di centrodesta, con la Lega che fa la parte del leone. Alla Camera Ferrara, con 26 sezioni scrutate su 330, Maura Tomasi conduce con il 40,74% su Dario Franceschini (centrosinistra) con il 30,18%, mentre Marco Falciano (M5s) è al 23,49%. Alla Camera Cento, con 17 sezioni su 194, Emanuele Cestari sta prevalendo in maniera nettissima con il 44,44% contro il 25,41% di Vittorio Ferraresi (M5s) e il 24,07% di Stefano Vaccari (centrosinistra). Al Senato Ferrara  continua a restare in vantaggio Alberto Balboni (Fdi) con il 35,79% contro il 30,20% di Sandra Zampa (centrosinistra) e Ezio Roi (M5s) al 25,61%, quando sono state scrutinate 287 sezioni su 637. Infine al Senato Reggio c'è in testa Claudia Bellocchi con il 36,86%, mentre Laura Mantovani (M5s) ha il 27,02% e Vanna Iori (centrosinistra) al 28,84%, con 64 sezioni scrutinate su 456.

Ore 1.50 affluenza definitiva 78,34%

Arriva finalmente l'affluenza definitiva della provincia: è al 78,34%. Masi Torello guadagna lo scettro con l'81,46% mentre il dato di Comacchio è il più basso con il 71,10%

Provincia di FERRARA

 
  Comuni % ore 12 % ore 19 % ore 23 Prec.
ARGENTA   27,42 70,89 79,59 84,32
BERRA   28,51 67,87 75,18 80,15
BONDENO   24,90 67,76 78,03 81,26
CENTO   21,62 64,63 78,77 81,44
CODIGORO   24,30 67,38 76,43 79,09
COMACCHIO   21,87 60,95 71,14 74,92
COPPARO   25,01 69,07 78,73 83,38
FERRARA   25,84 69,54 79,42 83,06
FISCAGLIA   23,95 65,82 75,88 -
FORMIGNANA   25,20 71,89 79,44 85,48
GORO   24,20 65,43 78,24 77,04
JOLANDA DI SAVOIA   25,53 69,49 77,32 80,85
LAGOSANTO   26,19 68,24 79,65 83,84
MASI TORELLO   30,56 73,79 81,46 86,07
MESOLA   24,18 64,76 76,12 81,10
OSTELLATO   29,20 71,86 78,63 84,35
POGGIO RENATICO   20,38 59,14 79,29 84,64
PORTOMAGGIORE   23,82 67,90 77,57 83,22
RO   25,52 70,16 79,16 83,69
TERRE DEL RENO   23,49 67,51 80,47 -
TRESIGALLO   22,62 63,88 77,20 81,38
VIGARANO MAINARDA   22,12 64,30 80,54 83,83
VOGHIERA   24,14 67,65 80,34 85,40

 

Ore 1.30, Balboni resta in vantaggio e alla Camera primi dati per Tomasi

Con 70 collegi scrutinati su 637 nel Senato Ferrara, Alberto Balboni (centrodestra) resta in vantaggio con 36,24% su Sandra Zampa (centrosinistra), che ha il 30,33. E alla Camera Ferrara ci sono i primi 5 seggi della città, davvero clamorosi: Maura Tomasi (centrodestra) ha il 41,06% mentre Dario Franceschini è fermo al 29,45%, con Marco Falciano (M5s) al 23,48%.

Lodi (Lega): tre anni di lavoro sul territorio hanno fatto perdere il Pd Naomo Lodi, segretario della Lega, commenta in questo video la vittoria che si sta profilando, passate di poco le 2 del 5 marzo, anche a Ferrara: tre anni di lavoro sul territorio hanno fatto perdere il Pd, il mio modo di lavorare può non piacere a tutti ma non lo cambierò. Video di Filippo Rubin

 

Ore 00.54, continua l'exploit di Balboni

Continua a condurre Balboni (centrodestra) su Zampa (centrosinistra) al Senato Ferrara: in 18 seggi di 159 ha il 38,49% contro il 29,91%. Continua a mancare un seggio di Poggio Renatico per avere l'affluenza totale in provincia: manca una scheda, si procede al riconteggio.

Ore 00.32, primi dati dalle sezioni

Sono sorprendenti i risultati delle prime due sezioni cittadine del Senato, 19 e 152: Balboni (centrodestra) 39,37%, Zampa (centrosinistra) 28,43%, Roi (M5s) 24,28%, Grillo (Leu) 4,03%

Ore 24, le immagini da Lega e Pd

L'attesa nella sede provinciale della Lega, in via Ripagrande, è carica di speranze, come si vede dai volti dei protagonisti, a partire da Naomo Lodi

L'attesa nella sede della Lega
L'attesa nella sede della Lega

Qui si vede invece il "tavolo di crisi" del Pd con i vertici del partito di via Frizzi, a partire dal segretario regionale Paolo Calvano e da quello provinciale Luigi Vitellio, che guardano i primi risultati con aria preoccupata

La sede del Pd
La sede del Pd

 

Ore 19, affluenza provinciale al 67,62%

Si conferma buona l'affluenza dei ferraresi alle urne alla rilevazione delle 19: a votare in provincia sono stati il 67,62% degli aventi diritto. Per tornare a fare un raffronto con una elezione svoltasi in una solo giornata, nel 2014 per le Europee alle 19 a votare erano stati il 52,29%, alle 23, orario di chiusura dei seggi furono il 67,22%, quota quindi già superata oggi alle 19. Va detto che per le Europee si votò il 25 maggio, quando magari gli elettori prima di andare al seggio si erano concessi una gita o una giornata al mare. Vederemo quale sarà il dato finale di queste politiche. 

Per tornare alla rilevazione delle 19 quello di Masi Torello si conferma il comune con la percentuale più alta, al 73,79. A Ferrara città ha votato il 69,57%, a Cento il 64,63%, a Comacchio il 60,95%, ad Argenta il 70,89.  Fanalino di coda anche alle 19 il Comune di Poggio Renatico, dove al voto è andato il 59,14%.

L'affluenza in Provincia alle ore 12 risulta essere del 24,73% alla rilevazione delle 12, con Ferrara città che fa registrare 25,84%  afronte di 21,62 di Cento e 21,87 di Comacchio. Il comune con la più altra percentuale di affluenza alle 12 è così Masi Torello che si assesta su di un 30,56%, quello in cui meno gli elettori hanno fatto visita ai propri seggi è Poggio Renatico, fermatosi al 20,38.   

Improponibile un raffronto con le ultime politiche, visto che si era votato anche nella mattinata di lunedì. Il dato odierno alle 12 risulta essere in linee con le elezioni Europee del 2014, giorno in cui si votava per la comunali in diversi centri della nostra provincia. Quattro anni fa a Ferrara città per le Europee aveva votato il 26,35% degli aventi diritto (il dato scendeva al 25,97 per le comunali). In tutta la provincia aveva votato il 24,99%. 

Alla fine di quella giornata di voto il totale in provincia era stato del 67,22, di molto superiore al tremendo 37,38, sempre del 2014, ma alle regionali.   

E' il giorno delle elezioni politiche e la rispaosta degli elettori sembra decisamente buona. In attesa dei dati ufficiali, ai seggi a Ferrara, ma anche in altri centri importanti della provincia si registra un importante afflusso di elettori, in certi casi si formano vere e proprie code.  

Il voto. Le elezioni politiche di oggi chiamano alle urne 276mila ferraresi, con 260mila elettori che avranno già compiuto 25 anni e potranno esprimersi anche per il Senato.

Si vota solo oggi. Per la prima volta le elezioni per la Camera e il Senato si svolgeranno in una sola giornata, effetto della spending review, come è già stato per il rinnovo degli enti locali. I seggi saranno aperti dalle 7 alle 23. L’elettore dovrà portare con sé un documento di identità (anche se scaduto) e la tessera elettorale, che è bene controllare perché potrebbero essere terminati gli spazi per il timbro che viene messo per registrare l’avvenuto voto. Chi ha terminato gli spazi o ha smarrito la tessera, può richiederne una nuova all’ufficio elettorale (anagrafe) del proprio Comune, che sarà aperto oggi dalle ore 7 alle 23.

Tagliando anti frode. La nuova legge elettorale ha apportato una sostanziale novità anche sulle schede: un tagliando con un codice numerico per limitare la possibilità di frodi. Funziona così: nel consegnare la scheda all’elettore, il presidente di seggio annota il numero e, quando la ritira votata e piegata, controlla che si tratti della stessa, che non sia avvenuto uno scambio in cabina. Il codice viene ovviamente tolto prima di inserire la scheda nell’urna. Come misura anti brogli resta in vigore il divieto di entrare in cabina con il telefono cellulare e tutti gli altri strumenti capaci di registrare video e scattare foto che potranno essere consegnati al presidente di seggio. E c’è poco da scherzare: per i trasgressori è previsto l’arresto fino a sei mesi e un’ammenda fino a mille euro.

Vietato il voto disgiunto. Sulla scheda, l’elettore trova il nome del candidato del collegio uninominale maggioritario e, sotto di esso, la lista o le liste che lo sostengono: simbolo e candidati (due o tre). Attenzione però , non è ammesso il voto disgiunto, significa che non si possono scegliere contemporaneamente un candidato e una lista ad esso non collegato. La legge impone all’elettore di scegliere tra una delle abbinate date, pena l’annullamento del voto. Secondo la più recente giurisprudenza, l’elettore che si rende conto di aver sbagliato nel votare, uscendo dalla cabina può chiedere al presidente del seggio di sostituire la scheda con l’errore e votare di nuovo su una scheda vergine. La scheda sostituita sarà inserita tra le “schede deteriorate”.
 

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