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Tagli e trasferimenti Ieri protesta a Mediaworld

Anche i lavoratori del punto vendita Mediaworld di Ferrara hanno aderito alla mobilitazione nazionale che si è tenuta ieri in tutta Italia. Allo sciopero i dipendenti ferraresi hanno affiancato un...

Anche i lavoratori del punto vendita Mediaworld di Ferrara hanno aderito alla mobilitazione nazionale che si è tenuta ieri in tutta Italia. Allo sciopero i dipendenti ferraresi hanno affiancato un presidio sia nella zona posteriore del negozio di via Mario Roffi, in coincidenza con l’ingresso dipendenti, sia all’apertura alle 9 con volantinaggio alla clientela.

Lo sciopero è stato proclamato dai sindacati confederali del commercio Filcams, Fisascat e Uiltucs all’esito dell’incontro con l’azienda che si era tenuto lo scorso 16 febbraio.

I sindacati contestano le decisioni annunciate dal colosso dell’elettronica, in particolare la chiusura di due punti vendita, a Grosseto e Milano Centrale, con licenziamenti o trasferimenti dei dipendenti; la cessazione definitiva del contratto di solidarietà il 30 aprile e la volontà di risolvere definitivamente gli esuberi e l’eliminazione a partire dall’1° maggio della maggiorazione domenicale del 90 per cento, riconoscendo il solo 30 per cento previsto dal contratto nazionale. La perdita di 17 milioni del bilancio 2017 è la motivazione del piano aziendale, ma i sindacati hanno proclamato lo stato di agitazione di tutto il gruppo.

L’agitazione contro il colosso dell’elettronica ha mobilitato i dipendenti in tutta Italia, con punte di adesione anche dell’80 per cento,

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