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Una rete sostenibile per collegare tutto il Ferrarese

Terre del Reno vicino al “Gruppo metropoli di paesaggio” Progetti condivisi per una nuova mobilità provinciale

SANT’AGOSTINO. Una rete viaria sostenibile capace di collegare l’Alto Ferrarese alla città estense e al Basso Ferrarese. Piste ciclopedonali pensate, progettate e (l’idea è questa) realizzate per spostarsi attraverso i principali Comuni del territorio. Il filo conduttore della “ragnatela”, o quantomeno uno di essi, sono i punti di interesse storico culturali disseminati attraverso la provincia.

È questo uno degli obiettivi che le amministrazioni che hanno scelto (o stanno scegliendo) di entrare a far parte del “Gruppo metropoli di paesaggio” si sono poste. Tra i membri figura già il Comune di Cento; quello di Terre del Reno è ormai prossimo, visto che dell’approvazione dello schema di protocollo di intesa se ne parlerà venerdì sera in consiglio comunale. Al tavolo di lavoro è seduto anche il Comune di Bondeno. Per il momento i Comuni dell’Alto Ferrarese coinvolti (o quasi) sono questi tre, ma anche gli altri due (Vigarano Mainarda e Poggio Renatico) potrebbero aderire. Roberto Lodi, sindaco di Terre del Reno, già durante la sua campagna elettorale lo scorso anno aveva parlato di collegamenti ciclopedonali con il territorio ma questo, rappresenta un tassello in più. «Si potrebbero creare progetti condivisi extra comunali che - ha spiegato il primo cittadino di Terre del Reno - coinvolgano più realtà in modo tale di avere sulla viabilità uno sguardo d’insieme. In questo modo i collegamenti potrebbero risultare veramente efficaci». Per la realizzazione dei progetti presentati “Gruppo metropoli di paesaggio” si potrà partecipare a bandi regionali e o europei per ottenere i fondi necessari ad eseguire i lavori.

E se da Bondeno una pista ciclabile che porta a Ferrara già esiste, non è affatto brutto pensare ad un progetto che dia la possibilità di raggiungere il capoluogo provinciale in bici o a piedi anche dal restante dell’Alto Ferrarese. «La città - ha spiegato Simone Maccaferri, vicesindaco di Cento e tra i primi a credere nel “Gruppo” - oltre che sulle vie di terra sta puntando anche sull’acqua, si pensi all’idrovia. È bello immaginare di poter costruire qualcosa, insieme, che porti ad attraversare il territorio in maniera sostenibile».

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