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La rivoluzione centrodestra spazza il Ferrarese

Eletti i leghisti Tomasi e Cestari alla Camera, Balboni (FdI) torna in Senato. L'unico argine del centrosinistra nel collegio di Cento, ma con i voti di fuori provincia. Il ministro Franceschini è il grande sconfitto: «Proseguo il mio impegno». Esulta Alan Fabbri: «Ora la conquista dei territori alle amministrative». Peruffo (Fi): «Poteva andare meglio»

La festa della Lega sotto la sede del Pd a Ferrara Nel video di Filippo Rubin, "Naomo" Lodi con il megafono nella notte delle elezioni: è finita la cuccagna! LEGGI L'ARTICOLO

FERRARA. La rivoluzione centrodestra spazza il Ferrarese dal mare fino all’Alto Ferrarese, attraversando la città estense e decapitando il suo candidato più prestigioso, fermandosi solo appena oltre Cento. Ed è una rivoluzione a trazione leghista, con il supporto di Fratelli d’Italia, quella dei collegi uninominali.

Tomasi (Lega): non facciamo spot elettorali Maura Tomasi, leghista che guida a questo momento dello spoglio (ore 3.40) la Camera Ferrara, rivendica alla Lega il "buon lavoro svolto soprattutto su Ferrara: il nostro programma non è uno spot elettorale". Video di Filippo Rubin

A Ferrara s’impongono due avvocati: alla Camera va la leghista Maura Tomasi, che lascia sul terreno dell’agone politico l’illustre avversario (e pure lui avvocato) Dario Franceschini, ministro uscente ai beni culturali (per citarne solo il più recente atto di una lunga carriera politica), al Senato torna Alberto Balboni di Fratelli d’Italia, che batte la candidata del centrosinistra Sandra Zampa. Arrivando all’Alto Ferrarese, il “pareggio” fra centrodestra e centrosinistra non è di matrice prettamente estense, anzi: a porre l’argine ed evitare il “cappotto” è Vanna Iori per il centrosinistra, ma con voti reggiani e modenesi più che centesi a stoppare Claudia Bellocchi del centrodestra nella corsa al Senato; alla Camera, invece, è un altro trionfo di marca leghista e questo sì locale, con Emanuele Cestari che non dà scampo a Stefano Vaccari del centrosinistra. In tutti i casi, terzi i candidati a 5 Stelle e, assai distanziati, quarti quelli di Liberi e Uguali. Ma vediamo il dettaglio dei risultati, che sono definitivi per i collegi uninominali.

Alberto Balboni
Alberto Balboni

Senato Ferrara: Alberto Balboni (centrodestra) 117.422 voti (34,35%), Sandra Zampa (centrosinistra) 104.929 (30,70%), Ezio Roi (M5S) 90.944 (26,61%), Eulalia Grillo (LeU) 14.850 (4,34%) e a seguire tutti candidati sotto l’1%.

Camera Ferrara: Maura Tomasi (centrodestra) 65.286 voti (39,66%), Dario Franceschini (centrosinistra) 47.978 (29,14%), Marco Falciano (M5S) 40.739 (24,75%), Irene Bregola (LeU) 5.556 (3,37%), a seguire candidati con meno dell’1%.

Vanna Iori
Vanna Iori

Senato Cento: Vanna Iori (centrosinistra) 82.553 voti (32,83%), Claudia Bellocchi (centrodestra) 79.237 (31,51%), Maria Laura Mantovani (M5S) 68.557 (27,26%), Cesare Galantini (LeU) 10.715 (4,26%), a seguire candidati con meno dell’1%.

Camera Cento: Emanuele Cestari (centrodestra) 45.351 voti (37,66%), Stefano Vaccari (centrosinistra) 33.863 (28,12%), Vittorio Ferraresi (M5S) 33.621 (27,92%), Lorenzo Campana (LeU) 3.753 (3,11%), a seguire candidati con meno dell’1%.

Dario Franceschini
Dario Franceschini

«Ho telefonato a Maura Tomasi - ha dichiarato in tarda mattinata lo stesso Dario Franceschini - per complimentarmi. Ha vinto e sarà lei la rappresentante di Ferrara e il Basso Ferrarese alla Camera. In casa nostra andranno analizzate e capite le ragioni di questa sconfitta nella nostra provincia, come in Italia e in Emilia Romagna. Io comunque lavorerò, indipendentemente dai ruoli e dalle maggioranze di governo che si formeranno, per cercare di mantenere gli impegni che ho assunto in campagna elettorale per la mia terra. E voglio ringraziare i militanti che si sono tanto impegnati e gli elettori che ci hanno sostenuto».

Alan Fabbri con Emanuele Cestari
Alan Fabbri con Emanuele Cestari

«Un risultato storico, che ci permette di passare dalle parole ai fatti, importante prima di tutto per i territori che, per la prima volta, avranno a Roma qualcuno che li rappresenta davvero. Quella che i cittadini ci hanno consegnato è una grande responsabilità, che porteremo avanti con umiltà e determinazione. È la prima tappa di un percorso che guarda già alle amministrative del prossimo anno». Alan Fabbri, segretario provinciale della Lega Nord di Ferrara, commenta così i risultati dei collegi del capoluogo e dell’Alto Ferrarese. E aggiunge: «Il dato storico che esce dalle urne a Ferrara e Cento ci responsabilizza molto e, così come abbiamo lavorato per arrivare alla vittoria con molta umiltà, con altrettanta umiltà ci apprestiamo a fare il nostro dovere, ponendo l’attenzione sempre sul territorio, valorizzando il rapporto con i nostri sindaci e soprattutto con i cittadini che hanno fatto una scelta ben precisa».

Lodi (Lega): tre anni di lavoro sul territorio hanno fatto perdere il Pd Naomo Lodi, segretario della Lega, commenta in questo video la vittoria che si sta profilando, passate di poco le 2 del 5 marzo, anche a Ferrara: tre anni di lavoro sul territorio hanno fatto perdere il Pd, il mio modo di lavorare può non piacere a tutti ma non lo cambierò. Video di Filippo Rubin

«Con il voto di ieri - prosegue Fabbri -, anche i ferraresi hanno fatto la storia, dimostrando una grande voglia di cambiamento rispetto all’inerzia amministrativa del Pd che, in questi anni, li ha danneggiati e lasciati soli. Gli elettori hanno dimostrato una grande voglia di cambiamento, anche in zone dove era fortemente radicata la sinistra, e hanno scelto l’unica vera forza riformatrice. Il dato politico che esce da questa tornata elettorale, per la provincia di Ferrara, è che la Lega in questi anni ha costruito una classe dirigente importante, con amministratori validi che hanno portato a casa risultati concreti e si sono adoperati per far vincere i nostri rappresentanti. È stato un lavoro di squadra, fatto nel tempo e che guarda al futuro. La nostra attenzione, infatti, è già rivolta alle elezioni amministrative dell’anno prossimo, sia per Ferrara sia per gli altri Comuni della provincia: anche a livello locale daremo ai cittadini la possibilità di poter contare su un’amministrazione che li ascolta, li tutela e li rappresenta», conclude il segretario provinciale.

Paola Peruffo
Paola Peruffo

«A risultati ancora non pienamente definiti a livello nazionale - premette Paola Peruffo (coordinatrice Forza Italia Ferrara -, occorre sempre molta prudenza. Sulla base del panorama politico che si sta delineando, quasi certamente non ci sarà una maggioranza omogenea di una singola coalizione. Sono convinta che Forza Italia farà la sua parte, mantenendo un profilo di serietà e responsabilità, pronta a sostenere un Governo finalizzato a tutelare il futuro del Paese e delle imprese, italiane che non possono permettersi situazioni di stallo. A livello locale il risultato del centrodestra è straordinario e rappresenta un traguardo storico, lasciando alle proprie spalle sia la sinistra, che governa da 70 anni questi territori, sia il M5S. A Ferrara città il nostro partito ha tenuto, incrementando rispetto alle amministrative scorse, mentre in altri comuni, come Comacchio, i risultati raggiunti sono davvero sorprendenti. È il segno che la linfa apportata da tanti nuovi militanti sta dando frutti più che positivi. Va tenuto poi conto che Forza Italia nella nostra provincia è stata penalizzata dal non aver avuto propri candidati nei collegi uninominali, cosa che ha ovviamente avvantaggiato altre liste. Rivolgo i miei complimenti ai candidati di centrodestra eletti in Parlamento, appartenenti sì a liste alleate, ma premiati grazie al contributo determinante del nostro partito».

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