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I Cinque stelle a quota 25% Conferma per Ferraresi

Il deputato di Finale terzo nel collegio, passa con il listino proporzionale La soddisfazione: hanno tentato di penalizzarci ma non ci sono riusciti

«Ora tutti dovranno confrontarsi e parlare con noi partendo da concetti per noi fondamentali come la trasparenza e la correttezza. Da oggi in poi si metteranno al centro del discorso i temi e non le poltrone». Sono le parole di Vittorio Ferraresi, candidato uninominale alla Camera nel collegio di Cento che con 33.621 voti (pari al 27,92%) è arrivato terzo dietro Emanuele Cestari del centrodestra e Stefano Vaccari del centrosinistra, e capolista al plurinominale nel collegio di Ferrara-Modena per il Movimento 5 stelle che, in questa parte dell’Emilia, ha ottenuto 166.570 voti, pari al 27,38%. A livello provinciale, però, M5s si ferma a quota 25,80%, un dato importante ma che denota una media inferiore a quella nazionale in cui il Movimento ha raggiunto quasi il 33% dei voti.

Le parole del grillino nato a Rimini, ma cresciuto tra Finale Emilia e Ferrara, fanno eco a quelle pronunciate nel primo pomeriggio di ieri da Alessandro Di Battista, che ha dichiarato: «Tutti dovranno venire a parlare con noi e lo faranno nel segno della trasparenza».

C’è entusiasmo nella voce di Ferraresi che, messa da parte la stanchezza degli ultimi giorni e la notte praticamente insonne che ha sulle spalle, non riesce a nascondere l’emozione (e probabilmente nemmeno lo vuole fare) del risultato raggiunto. «Sarò sincero, a livello nazionale mi aspettavo un buon risultato ma quello che abbiamo ottenuto è stato un risultato ottimo. Siamo andati oltre le mie aspettative. Tutto questo - spiega Ferraresi - conferma il nostro impegno e il lavoro svolto in questi anni. Mi sento davvero di ringraziare tutti i cittadini che hanno scelto il Movimento e tutti gli attivisti che fino all’ultimo minuto non hanno mai fatto mancare il loro contributo a questa campagna elettorale; sono stati fondamentali». Poi prosegue: «Per quanto mi riguarda è andata molto bene. Sono risultati molto importanti, ottenuti nonostante una legge elettorale costruita a tavolino per penalizzarci, per fermarci. Non ci sono riusciti. La notte dello spoglio? Intensa, direi storica. Presto - dice - sarò a Roma per lavorare intensamente, per tenere fede ai nostri obiettivi. Spero che il presidente della Repubblica dia importanza a un Movimento che, i voti parlano chiaro, la merita».

E sui risultati ottenuti dai competitor? Il pentastellato Ferraresi non le manda certo a dire e non risparmia critiche severe ad un centrosinistra che, secondo lui, «ha fallito proprio su quelli che sono, o dovrebbero essere, i valori della Sinistra». «Si sono comportati in maniera arrogante, hanno compiuto scelte incredibili e - affonda - varato una legge elettorale fatta apposta contro di noi. Penso che peggio di così non potessero fare e la sconfitta è arrivata forte e chiara».

Felice e soddisfatto anche del risultato ottenuto da Marco Falciano, novità del Movimento 5 stelle che ha tenuto testa al ben più noto e navigato Dario Franceschini. «Penso che anche questo sia stato un risultato enormemente positivo per il territorio che ora va canalizzato anche pensando al prossimo futuro».

La priorità per Ferraresi ora è garantire dignità ai cittadini e ossigeno alle imprese per fare in modo che lavoro e occupazione ripartano. Per quanto riguarda invece la sua veste di rappresentante dell’Emilia Romagna il grillino spiega orgoglioso: «Portare avanti le battaglie per il territorio è sempre stato per me un grande onore ma anche una grande responsabilità. Continuerò a farlo, collaborando con chi me lo chiederà e di certo concentrandomi su tematiche a me molto care come la ricostruzione post sisma, l’agricoltura e le piccole medie imprese. C’è tanto da fare per l’ambiente e per la salute visto che - sottolinea - il nostro territorio risulta essere uno dei più inquinati del Paese».

Ed essere legati al territorio non è solo un discorso di radici per lui, ma è anche un modo per tenere i piedi saldamente piantati per terra, per mantenere un contatto concreto con la realtà che sta fuori dai palazzi romani. La prima volta alla Camera dei deputati per Vittorio Ferraresi era stata cinque anni fa e ora è pronto a tornare.

Ma guardando a quello che è stato, e senza accantonare i sacrifici che pure sono stati tanti, «la vita privata è stata messa alle strette», dice di non vedere l’ora di tornare a Roma per lavorare. «C’è chi diceva che eravamo un voto di protesta e invece con il lavoro e la coerenza abbiamo dimostrato di saper portare avanti proposte concrete ed attuabili per migliorare la qualità della vita degli italiani. Ci impegneremo per realizzare il programma per cui siamo stati lavoro, sicurezza, legalità, lotta alla povertà e agli sprechi della politica, contrasto alla corruzione e alle mafie. Abbiamo - conclude Ferraresi - l’occasione storica per fornire agli italiani delle soluzioni concrete a quei problemi reali da troppo tempo ignorati. Abbiamo la possibilità di portare a compimento quelle cose che aspettiamo da decenni».

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