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L’impresa di Cestari «Io ascolto la gente»

L’assessore di Bondeno dà quasi dieci punti all’uscente Dem  Il pieno nell’Alto Ferrarese. «Dalle urne una ribellione al governo»

Davide è riuscito nell’impresa di battere Golia. Davide nella fattispecie era Emanuele Cestari candidato del centrodestra nell’ Uninominale del collegio centese per la Camera mentre Golia era il suo avversario, il senatore Pd Stefano Vaccari. Cestari ha compiuto l’impresa ed è il secondo parlamentare di Bondeno ad essere eletto (il primo bondenese eletto in Parlamento fu Carlo Bernini (Bondeno, 6 maggio 1936 – Castelfranco Veneto, 1º gennaio 2011), eletto senatore nel 1987, rieletto nel '92 nelle fila della Dc, che ricoprì l’incarico di ministro dei Trasporti e grazie a lui fu elettrificata la ferrovia Ferrara-Suzzara fino a Poggio Rusco. «Il seggio non era di centrodestra in quanto la Bassa Modenese è una roccaforte del centrosinistra - esordisce Cestari -, la differenza l’ha fatta il cittadino. Negli ultimi quattro anni non sono stati ascoltati dal governo e alle urne si sono ribellati. Non ho mai pensato di potercela fare, ho sempre cercato di capire quali erano le esigenze della gente, dialogando con loro nelle strade, ai mercati sono riuscito a percepire le loro esigenze. A chi veniva ad ascoltarmi ho detto che sarei stato il loro punto di riferimento per questo territorio che da solo produce il 2% del Pil. Porterò avanti un contatto diretto coi cittadini. Il nostro modo di fare che ha contraddistinto Bondeno ancora una volta ha premiato».

Cestari poi analizza il dato elettorale. «Nei Comuni dell’Alto Ferrarese il centrodestra è andato benissimo ottenendo percentuali molto elevate da Bondeno a Cento passando per Terre del Reno, ma quello che ha stupito maggiormente è stato il risultato dei Comuni del Basso Modenese dove si va dal 42% di San Possidonio al 40% di Camposanto e Finale Emilia al 36% di Mirandola. In pratica solo a Nonantola ha prevalso Vaccari, comune dove per una decina di anni ha ricoperto la carica di sindaco. Alla fine abbiamo ottenuto 43mila voti staccando Vaccari di ben novemila».

Con Cestari si affronta il discorso relativo a cosa accadrà ora che è stato eletto parlamentare nel senso se rimarrà o meno all’interno della giunta in qualità di assessore con delega al bilancio. «Tecnicamente è compatibile. Valuteremo il da farsi assieme al sindaco Fabio Bergamini. Adesso è un po’ prematuro, sono appena stato eletto e sto ancora metabolizzando questa elezione. Vedremo, ne riparleremo presto. Ora mi preparerò per andare a Roma tra qualche giorno in quanto ci sono da sbrigare alcuni adempimenti burocratici mentre per quanto riguarda l’insediamento credo si vada al 23 marzo».

Una considerazione finale dopo una campagna elettorale che ha visto Cestari impegnato nelle piazze ferraresi e modenesi e negli incontri, trentotto in una ventina di giorni, con la gente e le associazioni di categoria.

«Conserverò un ricordo particolare di queste elezioni e non solamente per il fatto che sono stato eletto parlamentare ma anche per tutti i rapporti che ho intessuto con i cittadini. Infine un dato di fatto, ovvero che il voto al Partito Democratico non è più così scontato. Fino a pochi anni fa non era così. Adesso è cambiato tutto e i voti vanno conquistati sul campo con programmi concreti, mettendoci la faccia altrimenti gli elettori che prima ti hanno votato non ti votano più».

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