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Mondo: il turismo va sostenuto Non c’è solo l’abbazia di Pomposa

Valentino Mondo, socio della nautica Mondo con sede nel lembo codigorese di Volano analizza l’economia del suo comune. Ha un’attività da vent’anni e il suo lavoro si svolge soprattutto nel grande...

Valentino Mondo, socio della nautica Mondo con sede nel lembo codigorese di Volano analizza l’economia del suo comune. Ha un’attività da vent’anni e il suo lavoro si svolge soprattutto nel grande comprensorio delle vie d’acqua del Delta che sfociano poi tra valli e fiume nell’Adriatico.

«A mio avviso - apre la sue considerazioni Mondo - l’economia codigorese che è radicata soprattutto nell’agricoltura e artigianato, dovrebbe puntare maggiormente alle risorse e alle opportunità che offre il turismo. C’era la possibilità di fare un campeggio a Volano, ipotesi poi tramontata a favore di un eventuale ottavo lido ma di Comacchio. Non si può guardare solo all’Abbazia di Pomposa, bisogna spingersi oltre al suo bellissimo e millenario campanile, andare verso il mare che offre anche più opportunità, insieme al Delta. Questo è un territorio naturale pieno di fascino da riscoprire e valorizzare adeguatamente ma è necessario fare gli opportuni investimenti per promuovere il turismo».

Valentino Mondo punta l’obiettivo anche sul fattore demografico.

«Ricordo - osserva - che il piano regolatore negli anni Novanta era stato concepito per una popolazione a Codigoro di 13.450 persone che secondo i piani doveva salire a 14.550. Dai dati odierni colgo invece un netto calo con 11.777 abitanti. È probabilmente il Comune dell’area del Basso Ferrarese che ha perso maggiormente popolazione, anche il contributo dei cittadini stranieri e delle imprese non italiane è al di sotto della media provinciale. Manca un discorso di promozione dell’artigianato, mancano scuole di specializzazione per avviare i giovani ad un mestiere professionalmente richiesto dal mercato. Ed anche le industria di grande trasformazione che hanno buon impatto dal punto di vista occupazionale, molto spesso danno lavoro a persone che non risiedono nemmeno nel Comune».

«L’agricoltura - conclude - rimane il traino maggiore di questo territorio e per fortuna si è assistito ad una riqualificazione anche in termini di prodotto. Codigoro sconta moltissimo poi la perdita di numerosi servizi, che in precedenza creavano opportunità. Per arginare la progressiva caduta occorre tornare al territorio e creare infrastruttura stradali adeguate che ora invece sono quasi da Terzo Mondo».

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