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appello alle forze dell'ordine

Ferrara, tentata rapina in viale Cavour: «Nei giardini spaccio e criminalità, qui abbiamo paura»

Straniero in azione da Nails Boutique, le clienti sventano il colpo. La titolare: «Servono controlli»

Tentata rapina in viale Cavour: "Più controlli nei giardinetti" Dopo il tentato colpo sventato dai clienti, la titolare del negozio di estetista Nails Boutique lancia un appello alle forze dell'ordine: "I giardini di viale Cavour sono diventati area di spaccio e criminalità, servono più controlli" (video di Andrea Rossetti)LEGGI L'ARTICOLO

FERRARA. E’ entrato nel negozio ingannando la titolare, che attendeva il corriere per una consegna e poi spintonandola. Una volta dentro il negozio, la Nails Boutique di viale Cavour, ha arraffato la borsa di una cliente ma la prontezza della titolare e di altri tre donne all’interno (clienti e la collaboratrice) ha permesso loro di sventare il colpo, la tentata rapina. «Siamo state fortunate - spiegava ieri (lunedì 5 marzo) a nome di tutte, la titolare Lia Tamburini - dopo aver ripreso la borsa lo abbiamo allontanato dal negozio, chiuso la porta e chiamato i carabinieri», «ma abbiamo ancora la tremarella», le fa eco la collaboratrice del negozio. L’uomo, un 25enne, è stato riconosciuto dalla foto segnaletica che i carabinieri hanno mostrato loro: si tratterebbe di un cittadino libico, che da settimane è autore di imprese varie (furti e colpi, già arrestato, processato, condannato e poi liberato). Un fatto che per fortuna, spiega la stessa titolare non ha avuto conseguenze ma porta sotto i riflettori la situazione che vivono i commercianti della zona, tanto da far lanciare un appello alle forze dell’ordine: «Noi qui abbiano paura - spiega Lia Tamburini - i giardini sono diventati zona di spaccio: ci sono ragazzi di colore e dell’est tutto il giorno qui davanti: abbiamo il diritto di poter lavorare con tranquillità e serenità, invece, abbiamo davvero paura».

E la titolare spiega nei dettagli la tentata rapina del ragazzo: «Voglio lanciare questo appello a nome di tutti, perchè ci considerino di più, noi commercianti della zona». Ieri mattina, ad esempio, stavano aspettando una consegna del corriere Dhl. «Avevo lasciato la porta socchiusa, contrariamente a quanto facciamo, perchè la teniamo sempre chiusa, soprattutto il lunedì mattina quando non c’è il parrucchiere (l’unico uomo nel negozio, ndr)». «Aspettavo il corriere, ma il ragazzo si è intrufolato nel negozio con l’inganno: certo, potevo accorgermi era vestito male, l’ho scambiato per il corriere ma è entrato spintonandomi dentro». Nel negozio c’erano con lei quattro persone. E dopo che il ragazzo ha preso la borsa della cliente, «lo abbiamo accerchiato - ricorda la Tamburini - e la cliente ha preso al sua borsa per il manico e gliel’ha strappata». «Siamo caduti tutti a terra e lui stesso ci sembrava disorientato, siamo riuscite ad allontanarlo e solo dopo abbiamo realizzato e c’è venuta la tremarella» raccontano collaboratrice e titolare: «Ma ripetiamo, qui abbiamo paura, le forze dell’ordine facciano qualcosa, servono più controlli». (d.p.)


 

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