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Confermato l'ergastolo per l'omicidio di Fossanova

Anche in Corte d'appello di Bologna carcere a vita per Simone Bertocchi: nel luglio 2016 uccise Roberto Tosi Savonuzzi e tentò di uccidere la compagna Rafaela Pareschi  che poi si salvò.  La difesa annuncia ricorso in Cassazione 

Omicidio di Ferrara: la ricerca dei bossoli Omicidio di Ferrara, la scientifica all'opera nel cortile della casa di Fossanova San Marco alla ricerca dei bossoli espulsi dall'arma usata per uccidere Roberto Tosi Savonuzzi e per ferire gravemente Raffaela Pareschi  

BOLOGNA - Ergastolo, anche al processo d’appello di Bologna, celebrato oggi mercoledì 7 marzo. Come ergastolo era stato a Ferrara l’estate scorsa: tutto confermato, il fatto, la ricostruzione, i riscontri che hanno portato la condanna alla massima pena del carcere a vita a Simone Bertocchi, per la morte assurda di Roberto Tosi Savonuzzi, ucciso per un banale litigio tra vicini di casa il 26 luglio 2016.

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Quella domenica di quasi 2 anni fa, uccise  Roberto Tosi Savonuzzi sparandogli addosso due volte e ridusse in fin di vita sparandole alle spalle, la compagna, Raffaela Pareschi (la donna poi si salvò).  
I giudici di Ferrara decisero l’ergastolo, con una sentenza choc, negando a Bertocchi la riduzione del rito giudiziario scelto (abbreviato) con il calcolo delle aggravanti  dell’omicidio premeditato. Oggi i giudici d’appello hanno confermato il carcere a vita, come richiesto dal pg Giovagnoli dopo una lunga e attenta requisitoria, ma lui Bertocchi alla lettura della sentenza non era più in aula, preferendo, stizzito, tornare in carcere.

Omicidio a Ferrara, la scientifica sul posto La scientifica in via Ravenna a Fossanova San Marco nel cortile della casa teatro dell'omicidio di Roberto Tosi Savonuzzi, 73 anni


Il suo legale Sergio Pellizzola alla lettura della sentenza, spiega che alla luce della formulazione della sentenza «ci sono già motivi di  ricorso in Cassazione». I legali di parte civile, per la sorella di Tosi Graziella, Carlotta Occari e Melina Maisto, e per la compagna Raffaela Pareschi, gli avvocati Davide Bertasi e Camilla Zanardi, si dicono soddisfatti per la conferma della pena di primo grado e delle ipotesi d’accusa in merito al fatto che l’omicidio  fu programmato, premeditato da Bertocchi, quella domenica di luglio: «senetnza che era ben motivata e congrua».

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