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Aggredisce due coetanei: scappa e viene arrestato

Un 20enne picchia i ragazzi per uno scherzo subito e li manda in ospedale Inseguito da via Palestro in mezza città, i carabinieri lo bloccano in via Mosconi

FERRARA. Era stato vittima di uno scherzo pesante, uno scherzo che ha innescato la sua reazione: e così, lui, un ragazzo 20enne della provincia bolognese, ieri mattina ha pensato bene di farla pagare ai due ragazzini - ferraresi, un maggiorenne e un minorenne - che gliel’avevano fatto nei giorni scorsi. In auto è così arrivato in città, dalla provincia bolognese dove abita, con a bordo la fidanzatina, minorenne.

E se l’è presa coi due ragazzi, picchiandoli, aggredendoli a tal punto da mandarli all’ospedale: ma la scena che si è consumata in via Palestro davanti a tanti ha innescato l’allarme dei passanti che hanno avvisato i carabinieri. Al loro arrivo, il ragazzo aggressore ha pensato bene di scappare e ne è nato così un inseguimento per mezza città. Prima con le auto dei carabinieri poi con quelle della polizia, tutto per una banale lite tra ragazzini, diventata qualcosa di ben più grave: i due fuggitivi sono stati bloccati e a farlo sono stati con l’auto di servizio, il capitano Marco Angeli che comanda la Compagnia Ferrara e il suo autista. Alla fine il ragazzo maggiorenne è stato arrestato per lesioni, resistenza e oggi dovrebbe comparire in tribunale al processo per direttissima.

Le prime spiegazioni il ragazzo dopo essere stato bloccato, le ha già date agli inquirenti che hanno ricostruito il fatto: un fatto grave poichè uno dei due ragazzi aggrediti, ha avuto una prognosi di 30 giorni, per la frattura del gomito, l’altro per fortuna ferite lievi. Lesioni gravi, procedibili d’ufficio, per cui è previsto l’arresto, come avvenuto. La ragazzina, invece, era ignara di tutto. Si è trattato dunque solo di un regolamento di conti, tra lui e gli altri due.

Finito come abbiamo visto. Con un inseguimento mozzafiato in tutta la città, da via Palestro dove i ragazzi si sono incontrati e poi via via verso la periferia. L’auto in fuga dei due ragazzini è stata fermata poi in via Mosconi, poco distante dalla caserma dei carabinieri di via del Campo, dove sono stati portati e interrogati. Poi l’arresto del pomeriggio, oggi il processo.