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Malore sotto la doccia, muore a nove anni

Il bimbo ha avuto un arresto cardiaco, il decesso al Sant'Anna dopo quattro giorni. La famiglia: non sappiamo il perché. Dato il consenso per l'espianto degli organi. Psicologi in classe per i compagni

Malore sotto la doccia, muore a nove anni Ferrara. Il bimbo ha avuto un arresto cardiaco, il decesso al Sant'Anna dopo quattro giorni. La famiglia: non sappiamo il perché. Dato il consenso per l'espianto degli organi. Psicologi in classe per i compagni

Il suo cuore si è fermato all’improvviso, mentre faceva la doccia a casa, in compagnia del papà. Un cuore giovane, giovanissimo: da soli nove anni batteva nel petto di Erik Capponcelli, il bambino deceduto sabato scorso su un lettino della Rianimazione dell’ospedale Sant’Anna, a Cona, dopo essere stato ricoverato in condizioni disperate quattro giorni prima.

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Una tragedia che ha colpito una famiglia di Masi San Giacomo, da pochi giorni trasferitasi a Ferrara, e che ha lasciato sgomenti gli amici e i vicini di casa, che ha fatto piangere i compagni di scuola e convinto i medici che hanno avuto in cura il piccolo paziente a svolgere tutti gli accertamenti necessari per cercare di chiarire le cause di una morte finora inspiegabile.

Erik, da quanto si è saputo, era un ragazzino in buona salute. Andava a scuola, giocava e si divertiva come tanti altri bambini. Questa è stata la sua vita fino a due settimane fa. Alla fine di febbraio, come è accaduto a decine di migliaia di ferraresi in queste settimane, Erik ha contratto l’influenza e si è ammalato. Un decorso normale fino all’inizio della settimana successiva, quando la malattia ha iniziato a perdere vigore, lasciando un piccolo strascico di sintomi tipici, come la tosse.

Martedì 27 febbraio, però, il bambino si è accasciato mentre si trovava in bagno praticamente tra le braccia del papà. Ha perso conoscenza ed è arrivato in pronto soccorso senza aver mai ripreso i sensi dove a causa delle sue gravissime condizioni è stato ricoverato in Rianimazione. Non si è più ripreso. L’arresto cardiaco che lo ha colto senza essere preceduto da segnali premonitori ha provocato danni irreparabili e nonostante il piccolo paziente abbia combattuto per giorni e giorni con il male nel letto del Sant’Anna nessuna terapia ha potuto evitare l’esito più triste. Per il padre e la madre, Stefano e Maria, due operatori del settore security, è una perdita incolmabile. Come per la sorellina, che ha la stessa età di Erik e frequenta la stessa classe e scuola, a Cocomaro di Cona. La luttuosa notizia è circolata in paese per qualche giorno, sabato sera - poche ore dopo il decesso - è stata comunicata ai fedeli di Masi San Giacomo durante la funzione religiosa.

I genitori da qualche giorno si erano trasferiti assieme ai due bimbi a Ferrara. A Masi avevano abitato subito fuori dalla frazione, in una zona di campagna circondata dal verde. In paese la voce si è diffusa lentamente, qualcuno ancora ieri chiedeva chi fosse il bambino di cui aveva sentito parlare. «C’entra qualcosa l’influenza?», la domanda. La risposta ieri, durante una brevissima telefonata, è arrivata direttamente dai genitori. «Non sappiamo ancora qual è stata la causa della morte - ha risposto il papà Stefano alla “Nuova Ferrara” - i medici stanno ancora valutando il caso. Possiamo solo aggiungere che Erik nei giorni precedenti aveva avuto l’influenza». Ma non si sa se la malattia ha avuto un qualche ruolo nel provocare l’arresto cardiaco che ha compromesso in modo determinante la salute del bimbo. Sarà l’autopsia, eseguita l’altro ieri, a stabilirlo. Nulla al momento collega quindi l’influenza al malore ed è bene ribadirlo per evitare che al decesso sia attribuita una causa che, come ha precisato la stessa famiglia, al momento non è stata identificata.

Quello che resta è il dolore di famiglia, degli amici piccoli e grandi, e il cordoglio di una comunità che si ritroverà in chiesa domani, a Masi San Giacomo, per i funerali. «È un dolore troppo forte - le ultime parole al telefono del papà di Erik- per adesso preferiamo restare in silenzio».

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