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Marchi: preso poco per troppi migranti Riammoderniamoci

Marchi: preso poco per troppi migranti Riammoderniamoci

Parla di «epica sconfitta» il sindaco di una Berra in cui il Pd è sceso al 21%, staccato sia dalla Lega che dal M5s. Ma la lunga analisi di Eric Zaghini, renziano della prima ora, parte da lontano,...

Parla di «epica sconfitta» il sindaco di una Berra in cui il Pd è sceso al 21%, staccato sia dalla Lega che dal M5s. Ma la lunga analisi di Eric Zaghini, renziano della prima ora, parte da lontano, come dice lui stesso, e resta in alto, scendendo solo al livello locale solo per un attimo: «Smettiamola a Ferrara con sta bambinata delle cene “stupefacenti”: fanno solo incazzare la gente che si sente presa per i fondelli», con riferimento al pugno duro contro lo spaccio. Si parte però dalla crisi mondiale, con milioni di persone senza lavoro e il crollo dei partiti socialdemocratici (Spd «allo stesso livello del Pd», il Ps francese «ridotto al lumicino»). Inoltre, fa notare il sindaco di Berra, «nessuna coalizione o forza politica che abbia governato dal 1994 ad oggi, ha mai visto riconfermarsi la fiducia dagli elettori». I dati economici sono positivi, «eppure abbiamo straperso. Perché? Questi miglioramenti registrati su base statistica non si sono (ancora) tradotti in un concreto miglioramento delle condizioni di vita delle famiglie», e c’entra anche il Jobs act, non perché abbia fatto aumentare i licenziamenti ma per la mancata introduzione di politiche attive del lavoro.

C’entra invece il dramma dei migranti: chi parla di respingimenti in mare, chi gioisce quando affondano i barconi «è una bestia. Ma l’accoglienza non avrebbe dovuto essere gestita così. Se solo ci fosse stato Minniti al ministero dell’Interno, sin dal 2013, al posto dell’inconsistente Alfano, forse le cose sarebbero state gestite meglio». Migranti o italiani che siano, preoccupano i delinquenti da strada in aumento. «Ci siamo scordati di assicurare alla giustizia chi compie i reati più odiosi: gli scippi, le aggressioni personali, lo spaccio. Personalmente penso che andrebbe abolita la sospensione condizionale della pena per chi commette un delitto non colposo».

A questo punto, però, «ci facciamo un bel giro all’opposizione. Dal discorso di Renzi, che benissimo ha fatto a dimettersi, ho capito una cosa: era partito il film del soccorso al vincitore. Bene ha fatto Renzi, come ultimo atto, a fermare questo scempio». Anche se il governo degli altri avrà «rischio di fallimento altissimo, con effetti collaterali, sul piano dei conti pubblici, non indifferente».

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