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Mare “inchiodato” Remi in barca per il troppo freddo

GORO - PORTO GARIBALDI . Anche la marineria di Goro fa le spese con il prolungato periodo di maltempo. L’insidioso Burian, preceduto da giornate di pioggia e accompagnato da neve e ghiaccio, ha...

GORO - PORTO GARIBALDI . Anche la marineria di Goro fa le spese con il prolungato periodo di maltempo. L’insidioso Burian, preceduto da giornate di pioggia e accompagnato da neve e ghiaccio, ha costretto i pescatori di Goro, al pari dei colleghi di Porto Garibaldi ad uno stop, che perdura ormai da due settimane. «Questo freddo, che avrebbe dovuto arrivare prima, consuma la primavera - commenta amareggiato Mauro Gennari, presidente della cooperativa Venus -; siamo ormai fermi da due settimane, qualcuno con la barca grossa esce, ma deve spingersi fin quasi ai confini con la costa croata per pescare qualcosa. Altre barche sondano le condizioni dei fondali, per riferire a chi resta in porto. Ci sono spese da affrontare per andare in mare - prosegue Gennari - e ultimamente resta solo da pagare il gasolio». Nel mese di gennaio i pescherecci hanno calato le reti una decina di volte, tenuto conto che il calendario della pesca consente di distribuire 72 ore complessive settimanali su cinque giorni, dal lunedì al venerdì. Il maltempo e l’abbassamento delle temperature hanno dato il colpo di grazia ad un inverno decollato tardi e che ora stenta a cedere il passo alla primavera. «All’inizio di gennaio il pesce arrivava sotto costa - ricorda Gennari -, e a due miglia si pescavano canocchie, passere, moli, merluzzi qualche seppia, ma poi hanno cominciato ad allontanarsi con l'arrivo del freddo. Il mare si è inchiodato, come si dice dalle nostre parti». Sono una trentina a Goro le barche dedite alla pesca da strascico e con reti da posta, che anche in febbraio non hanno potuto spingersi al largo. Dall'inizio di marzo anche i pescherecci di Porto Garibaldi sono attraccati in porto «per maltempo e perché non c'è pesce - osserva Ariberto Felletti, presidente della cooperativa Piccola e Grande Pesca -; andremo a provare la prossima settimana, ma se va come lo scorso anno, si comincia a pescare da Pasqua in avanti». Oltre ai mancati introiti per lo stop imposto dal maltempo, i pescatori sono alle prese pure con i rimborsi del fermo pesca degli scorsi anni. A Goro «sono stati liquidati a tutti, armatori e pescatori, - precisa Gennari -, sia del 2015 che del 2016. Manca all'appello il 2017».

A Porto Garibaldi invece «hanno pagato il 2015 a metà delle barche - fa notare Ariberto Felletti -, e l'altra metà sta ancora aspettando. Ma ancora attendiamo tutti l'indennizzo del fermo pesca del 2016 e del 2017». A breve usciranno i calendari del fermo biologico per l’estate in arrivo.

Katia Romagnoli

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