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Otto parlamentari: record per Ferrara

Il centrodestra fa il pieno al maggioritario: Tomasi, Cestari, Balboni. Il proporzionale dà seggi anche a Franceschini, Marattin e Boldrini del Pd, Sgarbi per Forza Italia e Ferraresi del M5s

Ferrara fa il pieno di parlamentari

Saranno otto in totale i ferraresi che siederanno in Parlamento alla prossima legislatura. I risultati del voto proporzionale assegnano altri cinque seggi, in aggiunta ai tre conquistati nelle sfide uninominali con le vittorie dei leghisti Maura Tomasi (Camera Ferrara) e Emanuele Cestari (Camera Cento), e dell’esponente di Fratelli d’Italia Alberto Balboni nel collegi ...

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Ferrara fa il pieno di parlamentari

Saranno otto in totale i ferraresi che siederanno in Parlamento alla prossima legislatura. I risultati del voto proporzionale assegnano altri cinque seggi, in aggiunta ai tre conquistati nelle sfide uninominali con le vittorie dei leghisti Maura Tomasi (Camera Ferrara) e Emanuele Cestari (Camera Cento), e dell’esponente di Fratelli d’Italia Alberto Balboni nel collegio di Ferrara Senato.

Fin da lunedì è stato chiaro il “ripescaggio” del ministro dem Dario Franceschini nel listino proporzionale di Forlì Cesena dopo la sconfitta diretta con la Tomasi. Il deputato ferrarese continuerà il suo percorso a Montecitorio, sebbene non come rappresentante della sua Ferrara. Anche per il pentastellato Vittorio Ferraresi, terzo nel confronto uninominale nel collegio della Camera per l’Alto Ferrarese, si è aperto il paracadute del proporzionale grazie alla sua posizione di capolista nel listino dei deputati in lizza nel collegio di Ferrara.
Tra i candidati che invece correvano solo nei collegi plurinominali ce l’ha fatta Luigi Marattin, l’ex assessore al Bilancio della giunta Tagliani, ora consulente economico della presidenza del Consiglio, che figurava al terzo posto nel listino Pd nel collegio per la Camera di Reggio Emilia, Parma e Piacenza, collegio che ha visto assegnare ai Dem tre seggi.

I leghisti sotto la sede Pd: è finita la cuccagna

Siederà a Montecitorio anche lo storico dell’arte, e attualmente assessore alla Cultura della Regione Sicilia, Vittorio Sgarbi, capolista nel listino di Forza Italia al collegio di Ferrara Cento. Eletta infine, tra i ferraresi, la Dem Paola Boldrini, già deputata e ora senatrice. Boldrini era al terzo posto nel listino del collegio dell’Alto Ferrarese-Bassa Modenese, dove il Pd ha conquistato due seggi. Ma per il meccanismo del Rosatellum la capolista (la ministra Valeria Fedeli) è stata spostata nel collegio della Campania, e il secondo seggio è stato così assegnato alla rappresentante ferrarese.

Tutti gli altri candidati eletti nei collegi del nostro territorio
Tra i Dem l’ex ministro ed ex sindaco di Torino Piero Fassino, più volte deputato, che correva come capolista nel collegio della Camera di Ferrara. Nello stesso listino è stata eletta Paola De Micheli, 45 anni, piacentina, manager del settore agroalimentare e impegnata in politica fin dagli anni Novanta con l’esperienza dell’Ulivo e oggi sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. De Micheli, sempre per il meccanismo del Rosatellum, è data però in partenza nel collegio di Reggio Emilia, lasciando il seggio all’ex sindaco di Casalgrande Andrea Rossi, 42 anni, attualmente consigliere regionale. Al Senato (Ferrara) i dem hanno eletto anche l’ex sindaco di Imola Daniele Manca e Teresa Bellanova, sconfitta all’uninominale in Salento. Originaria del Brindisino, 60 anni, una lunga militanza nel sindacato, Bellanova è stata nel governo Renzi prima sottosegretario di Stato al Lavoro e poi viceministro allo Sviluppo Economico. Affiancherà invece Paola Boldrini al Senato (Cento) il modenese Matteo Richetti, già deputato. La sua corsa alla carica di Governatore dell’Emilia Romagna era stata stoppata dall’inchiesta sulle “spese pazze”, da cui è uscito assolto con formula piena.

Tra i candidati leghisti eletti con il proporzionale c’è per la Camera Carlo Piastra, 33 anni, segretario provinciale del Carroccio di Bologna noto per le sue battaglie contro la “teoria del gender” nelle scuole. Nello stesso collegio si è aggiudicato un seggio Guglielmo Golinelli, allevatore miraldolese di 29 anni, subentrato a Carlo Piastra come coordinatore dei Giovani Padani. Golinelli figura anche come esperto presso la DG Agri della Commissione Europea di Bruxelles. Siederà al Senato (collegio di Ferrara) per la Lega Lucia Borgonzoni, 42 anni, bolognese, diplomata all’Accademia di Belle Arti, oggi presidente della Commissione Consiliare Affari Generali e Istituzionali del Comune di Bologna e Commissario cittadino del Movimento Lega Nord. Sempre al Senato, ma nel collegio dell’Alto Ferrarese, è stato eletto per la Lega il giornalista Armando Siri, ex attivista craxiano, autore della proposta di legge per l’introduzione della flat tax al 15%

I Cinque Stelle schierano in Parlamento l’avvocato modenese Stefania Ascari, eletta alla Camera. Trentasette anni, Ascari ha manifestato in più occasioni il suo impegno per il reddito di cittadinanza e per il contrasto del gioco d’azzardo. A Palazzo Madama ci sarà Michela Montevecchi, eletta nel collegio di Ferrara. Bolognese, 47 anni, non è alla sua prima esperienza parlamentare: nel 2013 era già stata eletta al Senato con i Pentastellati, prima della Circoscrizione Emilia Romagna poi diventare segretario del gruppo M5S al Senato. Suo collega di seggio sarà Marco Croatti, per gli amici Cruma, 46enne grafico pubblicitario riminese e attivista dell’associazione Grilli Pensanti. Eletti nel collegio del Senato per l’Alto Ferrarese i grillini Gabriele Lanzi e Lalla Mantovani, il primo, originario di Formigine e dipendente di un’azienda di Fiorano Modenese, la seconda, 52 anni, originaria di Carpi (Modena), lavora all’Università di Modena e Reggio Emilia.

Due gli eletti al proporzionale per Forza Italia. Resta al Senato l’avvocato bolognese Anna Maria Bernini, più volte parlamentare e già ministro per le Politiche Europee del quarto governo Berlusconi. Confermato anche Paolo Romani, milanese, ministro allo Sviluppo Economico del quarto Governo Berlusconi e capogruppo a Palazzo Madama per gli Azzurri.

Il deludente 4,13% totalizzato da Liberi e Uguali ha consentito alla formazione di Pietro Grasso di far eleggere un solo candidato al Senato nel collegio di Ferrara. A passare è stato solo il capolista Vasco Errani, l’ex Governatore della Regione Emilia Romagna e Commissario per il Terremoto, dimissionario nel 2014 a seguito dell’inchiesta Terremerse (poi assolto) e confluito poi nei bersaniani dopo la scissione all’interno del Pd. (a.m.)