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«Scuole e ciclabili: tutto fermo»

La dura presa di posizione del consigliere Manzoli sulla situazione di Fiscaglia

MIGLIARO. Roberto Manzoli (Gruppo misto) consigliere comunale d’opposizione in quel di Fiscaglia non è soddisfatto dei contenuti all’interno del bilancio di previsione 2018 approvato all’ultima seduta di consiglio comunale. «Dopo la relazione del sindaco sono stato l’unico a intervenire ponendo quesiti e riflessioni che non hanno trovato nessuna risposta. Esaminando questo piano triennale possiamo notare che vi sono dei dati completamente diversi anche solo rispetto all’anno scorso. Le priorità sembrano essere improvvisamente cambiate». Secondo Manzoli «nel Dup dello scorso anno si parlava di due Nidi, adesso soltanto di uno. Le strutture per gli anziani erano zero, adesso quattro. Dobbiamo capirci su queste cose, così come sul discorso del consorzio per la struttura 0-6 con Ostellato la cui convenzione ci costa 120.000 euro per sei bambini che potrebbero essere ospitati a Massa Fiscaglia, risparmiando»

Manzoli ha poi richiamato altri due punti quali scuole e piste ciclabili: «Le piste ciclabili dovevano migliorare e ricongiungere in sicurezza le tre località. Non è stato fatto un bel niente, visto che la partecipazione a un bando regionale del 2017 è stata bocciata e non ha visto il contributo di oltre 100mila euro. Ma con l’arrivo della fusione non ci avevano detto che avremmo avuto la priorità sui bandi? Rimango basito».

Il consigliere di opposizione (ex maggioranza) cita anche i tassi di copertura per i servizi a domanda individuale, che richiederebbero una copertura minima, secondo quanto regolato dalla Corte dei Conti: «Nella lista non sono inseriti il Museo del Trotto e nemmeno il trasposto scolastico: quest’ultimo lo vantano come gratuità ma alla fine alla fiscalità generale della collettività costa ben 250.000 euro che, solo richiedendo un minimo di contribuzione da parte dell’utenza, sarebbero risparmiati e utilizzabili per altro».

Poi altre cifre: «C’è un ostello a Migliarino che ci costa 18mila euro l’anno, le cui entrate sono solo di 1.500 euro. La nuova illuminazione di Gallumara, dati alla mano, diventerà un grosso debito per le prossime annualità e non credo sia una cosa di poco conto. Chiudo dicendo che qualcosa in questo anno tenteranno di fare sicuramente per farsi rieleggere, ma il malcontento generale è altissimo e i risultati di tutto ciò si vedranno il prossimo anno con i risultati».

Alessio Duatti



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