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Vento di Supa per portare l’estate al fiume

RO. L’intenzione dell’amministrazione comunale di Ro era di dare impulso all’area golenale, ma non limitarsi ad un semplice discorso turistico, sia pure importante, perché era anche necessaria una...

RO. L’intenzione dell’amministrazione comunale di Ro era di dare impulso all’area golenale, ma non limitarsi ad un semplice discorso turistico, sia pure importante, perché era anche necessaria una spinta sul piano culturale. Pian piano ma con inesorabile crescita, l’area golenale sta proponendo una serie di iniziative e di piani di intervento. E, da qualche tempo, sull'argine è presente una scritta, che annuncia “Vento di Supa”, una nuova realtà che non è solo ristorante ed è aperto da Michele Raccuia e sua moglie, diplomata all’istituto del turismo, Federica Celoria. «Non volevamo – dice Michele - solo un punto di ritrovo-ristorante. Noi puntiamo a costruire un luogo dell’anima. Vogliamo costruire qualcosa che faccia dire “Vado in Golena”, che non significhi solo una cosa, ma tante possibilità diverse, anche alternative, che partano dal fatto di essere lungo il po e di vivere il fiume».

Michele e Federica, infatti, sono torinesi, e nella loro città il fiume si viveva in modo intenso, con chioschi sulle rive, movida, anche offerta culturale: «Si potrebbe dire che noi proponiamo un ristorante di valore, ma qui c'è molto di più. Vogliamo proporre una cultura del turismo lento, legato al territorio. Ad esempio, abbiamo un menu di assaggi studiato per proporre in modo adeguato le specialità del territorio. A tavola, in una volta sola, si assapora l'essenza della zona.

Ma non si tratta solo di uno sfizioso ristorante. Per qualcuno si tratta anche di una distesa di lettini per il sole. «Mi dicono che in passato si andava a prendere il sole al fiume. Qui, la proposta è per farlo in piena sicurezza. Stiamo anche pensando di costruire una piscina. L'idea è di realizzare una zona in cui ci si possa connettere come una porta di internet e vivere appieno la cultura del fiume, e collaboriamo attivamente con diverse organizzazioni di volontariato indirizzate allo sviluppo locale, dal centro di alaggio alle visite al mulino. Nei fine settimana noi garantiamo una presenza al mulino, per condurre a visitare la struttura e prenotando anche in altre giornate ci sono le possibilità di visita. E vogliamo crescere anche, in futuro, con i bungalow per alloggio o una struttura protettiva contro le piene. Per noi, questo è impegno, cultura ed anche possibilità di rientro economico, perché restiamo imprenditori. Che vedono le opportunità. Lo abbiamo già detto: la golena è un luogo dell’anima».

Alessandro Bassi

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