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È morto il papà di “Musicallegria”

Alberto Morelli di 73 anni nel ’79 inventò il celebre programma dedicato al liscio

Il mondo del liscio (e della televisione) piangono per la morte di Alberto Morelli, il creatore di “Musicallegria”, il programma che per decenni ha allietato il pranzo degli amanti di questo genere musicale. Morelli ebbe l’intuizione di portare le orchestre a casa della gente, in anni (stiamo parlando del 1979) in cui quello del liscio era un fenomeno di costume in tutto il Nord Italia e, in particolare, nella nostra regione.

Alberto Morelli, originario di Milano, ma trasferitosi negli anni Settanta in Veneto, prima in provincia di Rovigo, negli ultimi anni nel Padovano, creò il format di “Musicallegria” e cominciò a girare i primi video musicali con le principali orchestre del panorama nazionale, comprese quelle storiche ferraresi.

«Ci sentivamo delle star - racconta Sergio Rossoni, per anni chitarrista dell’orchestra Mulino del Po -, perché Alberto iniziò a realizzare i videoclip delle nostre canzoni, come le star della musica pop. E il fatto che questi poi venissero trasmessi in televisione diede un impulso notevole al movimento, perché da quel momento gli appassionati di liscio iniziarono anche a riconoscere i nostri volti, oltre che le nostre canzoni. Quella di Alberto è una passione mai sopita, tanto è vero che ha continuato a realizzare programmi dedicati al mondo della musica».

Quella di Morelli è stata una morte improvvisa, arrivata l’altra notte mentre era in compagnia della moglie Marilena, per tutti “Mery” (non avevano figli), sempre al suo fianco nelle tante iniziative organizzate.

“Musicallegria”, con il celebre conduttore Claudio Peron, è stato un programma andato avanti per decenni con poche modifiche, anzi copiato da altre emittenti locali regionali e del Triveneto. Nel corso degli anni il format è cambiato, spesso i conduttori invece di rimanere in studio girano per le feste di paese, sempre all’insegna del divertimento e delle tradizioni. In anni recenti da “Musicallegria” è poi nato il “Gruppo simpatia”, il quale porta un ricco programma di balli e canti nelle piazze e nei locali di tutto il Nord Italia, altra novità partorita dalla mente di Morelli. Ma il suo non fu un impegno limitato al mondo del liscio, perché negli anni Duemila propose un format televisivo (sempre su Telestense) anche per i più giovani. Il programma si chiamava “Bollicine” e vedeva inviati in giro per le discoteche e i pub di Ferrara e provincia ad intervistare i giovani, facendo loro domande di musica, moda e tendenza.

La cerimonia funebre per dare l’ultimo saluto a Morelli è in programma sabato, a partire dalle 10, nella chiesa di Ospedaletto Euganeo, in provincia di Padova.

Davide Bonesi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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