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L’addio al piccolo Erik con l’abito della Comunione

Oggi a Masi San Giacomo i funerali del bimbo stroncato da malore a 9 anni. Il parroco: tutta la comunità a raccolta per dare conforto alla famiglia

Malore sotto la doccia, muore a nove anni Ferrara. Il bimbo ha avuto un arresto cardiaco, il decesso al Sant'Anna dopo quattro giorni. La famiglia: non sappiamo il perché. Dato il consenso per l'espianto degli organi. Psicologi in classe per i compagni. (Vai alla notizia)

FERRARA. Sarà sepolto con l’abito della Prima Comunione, quel vestito già pronto per la festa che doveva celebrarsi tra poche settimane, ad aprile, e che invece sarà destinato al più triste dei giorni.

Erik Capponcelli aveva soltanto 9 anni quando un malore fulminante l’ha sottratto ai suoi genitori e alla sorellina, ma nella sua brevissima esistenza era riuscito a conquistare il cuore di tantissime persone: gli altri bimbi di Masi San Giacomo, dove abitava, i compagni delle scuole primarie di Cocomaro di Cona, dove frequentava la quarta elementare, gli amici del Grest, i centri estivi dove era diventato subito popolare, e i compagni del Catechismo, con i quali si stava preparando per la Comunione. Ci saranno tutti, oggi (giovedì 8 marzo) alla parrocchia di Masi San Giacomo, dove alle 14.15 si terranno i funerali per poi procedere alla tumulazione della salma nel cimitero di Voghiera.

Erik Capponcelli
Erik Capponcelli


«Abbiamo cercato di coinvolgere tutta la comunità - spiega il parroco, don Edwin - per far sentire alla famiglia di Erik tutto l’affetto e la vicinanza possibili». Il pensiero va soprattutto alla sorellina, che aveva la stessa età di Erik ed era anche sua compagna di classe. «La nostra attenzione è specialmente per lei, al funerale ci saranno tanti altri bambini per farla sentire meno sola in questo momento difficilissimo, il primo della sua giovane vita». Saranno presenti anche gli insegnanti della scuola primaria di Cocomaro di Cona, che oggi chiuderà con orario anticipato alle 13.30 proprio per consentire a tutti di partecipare alle esequie e a far sì che anche i compagni di classe possano stringersi attorno alla piccola.

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«Non possiamo protegge i bambini da tutto, ma con il sostegno della Fede li si può accompagnare attraverso momenti così difficili da capire e accettare». Lunedì sera, due giorni dopo la morte di Erik, colpito da un malore il martedì precedente, nella parrocchia di Masi si è tenuta una veglia di preghiera «per far sentire la comunità unita, e per chiamare a raccolta quante più persone possibili per l’ultimo saluto a Erik, e ricordare il suo sorriso radioso e i suoi occhi pieni di vivacità».

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Erik amava cantare, e a ricordarlo, oggi, ci sarà anche il coro del ragazzi del Grest: «Erik riusciva a integrarsi subito in un nuovo gruppo, aveva una simpatia innata - continua don Edwin - la sua morte è un immenso dispiacere non solo per Masi San Giacomo, ma per tante altre comunità. In questi giorni ho ricevuto tantissime telefonate anche da Montesanto, Voghiera, Gambulaga, Masi Torello, tutti paesi legati in qualche modo al bambino o ai suoi familiari. Volevano sapere del funerale, ed erano tutti increduli e sgomenti per una scomparsa così improvvisa di un bimbo che fino a pochi giorni prima giocava felice».

Ai funerali ci sarà anche il sindaco di Masi Torello, Riccardo Bizzarri, ma in forma strettamente privata. «È un dolore così intimo e così grande da essere inimmaginabile, e ogni celebrazione ufficiale suonerebbe stonata. Sarò presente come cittadino e come padre, vicino alla famiglia».

Alessandra Mura
 

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