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patto tra asl e vola nel cuore 

La riabilitazione guarda lontano

Droni, aerei e giochi per i pazienti della neuropsichiatria infantile

Una collaborazione, quella tra azienda Usl di Ferrara e l’associazione di volontariato Vola nel cuore, che il direttore Asl Claudio Vagnini auspica che possa diventare sistematica. Importanti donazioni e interventi sono stati realizzati o verranno messi in atto nel giro di breve tempo da parte di Vola nel Cuore per portare serenità ai bambini seguiti dalla neuropsichiatria infantile di Ferrara.

Tra le donazioni fanno parte ausili sanitari come le 14 tavole spinali pediatriche, ora disponibili su ogni mezzo sanitario, ai 17 trapanini intraossei, presidio che serve per l’infusione di farmaci quando non è possibile o è complicato l’accesso venoso.

Ma oltre alle dotazione sanitarie, inizieranno nuove attività riabilitative, come, primo in Italia, il progetto Falcor, per percorsi virtuali per minori disabili. Con la collaborazione dell’Accademia del Drone, il progetto si basa su un’esperienza di volo virtuale, resa possibile grazie a un casco collegato a un drone evoluto. Il progetto si rivolge a bambini con difficoltà motorie, cognitive, emozionali, per offrire loro un punto di vista diverso dall’esperienza quotidiana.

Un altro progetto innovativo è il sistema interattivo Vgplay, che ha la suo interno giochi e applicazioni che consentono ai bambini di muoversi e interagire con le immagini, particolarmente indicato nei casi pazienti pediatrici con problemi neuromotori, cognitivi, comportamentali, e di comunicazione.

«Due progetti primi in Italia nella neuropsichiatria infantile, e la volontà è quella di scrivere una pubblicazione», spiega Tiziano Menabò, presidente di Vola Nel Cuore. Altre iniziative riguardano l’ippoterapia, il progetto Cipolla con sette cani condotti da un operatore, e fine anno entrerà in vigore il progetto Rondine, legato all’uso di un velivolo ultraleggero per far vivere ai bambini con difficoltà motorie l’esperienza del volo. Nel 2017 è nato il progetto L’Aura, con importanti donazioni di giochi e materiale didattico allo Sportello Autismo, nato nel Centro Territoriale di Supporto alle Nuove tecnologie e disabilità.

«Vedere l’entusiasmo dei volontari risveglia la nostra mission», ha detto Flavio Ferioli, direttore del 118 provinciale. «Oggi seguiamo 3100 pazienti pediatrici con esigenze diverse, e queste possibilità arricchiscono il percorso sanitario con esperienze che migliorano la loro qualità di vita», ha concluso Franca Emanuelli, responsabile U.O. neuropsichiatrica per l’infanzia e l’adolescenza.

Veronica Capucci

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